Una
sì e tre no. Questo il bilancio delle opere pubbliche previste a Gallarate nel 1999 e
realizzate solo per un quarto. E' quanto emerge dal conto consuntivo approvato dal
consiglio martedì sera. Nel bilancio di previsione 1999 figuravano 36 miliardi, passati
poi a 41: ne sono stati impegnati solo 10; davvero pochino (nella foto il
municipio).L'assessore alle finanze
Alessandro Ramponi ammette che si tratta di cifre basse e dà due spiegazioni sostanziali
alla mancata operatività della Giunta: «da una parte - dice - c'é stato un problema
relativo ai tempi. La legge finanziaria da qualche anno viene approvata il 29 dicembre.
L'approvazione del bilancio slitta così di almeno due mesi e infatti quello del 1999
venne approvato il 31 marzo. Bisogna poi aspettare circa 1 mese per l'approvazione
dell'Oreco. Questo vuol dire che per quattro mesi siamo stati costretti ad operare in
regime di bilancio provvisorio, una misura che non ci consente di spendere più di un
dodicesimo della cifra totale per ogni mese».
Il secondo problema é legato invece al troppo lavoro a cui
verrebbero sottoposti gli uffici comunali: «sì e vero - spiega l'assessore - c'é un
sovraccarico di lavoro per i nostri tecnici. Il problema sta nella progettazione. Noi
avevamo i fondi, e le scelte erano state fatte, ma la macchina comunale non é riuscita ad
evadere tutte le pratiche, ma non é certo un problema di volontà politica anche se
ammetto che dieci miliardi impegnati sono un po' pochi».
Il consuntivo é stato molto attaccato dalle opposizioni e anche la
stessa maggioranza, in un documento sottoscritto dai capigruppo, ha rilevato come vi sia
la necessità di fare di più. Meno prosaico, com'era logico attendersi, il commento di
Centrosinistra e Lega: «Un fatto molto grave - ha detto Luca Perfetti (Ppi) -, il
Polo mente a se stesso e ai cittadini. In pratica, questa maggioranza ha prodotto il nulla
e poi se l'é approvato». «La giunta non restituisce ai cittadini quanto preleva» ha
invece osservato Antonio Pepe, capogruppo dei Ds. Su questa lunghezza d'onda anche le
accuse della Lega Nord: «Ci prendono più soldi ma poi non li usano - ha dichiarato
Massimo Gnocchi -. Si é programmato poco e male, privilegiando opere di secondo piano
senza affrontare i veri nodi dello sviluppo di Gallarate».
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