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Ore 12.51.38
Giorno
04/06/07
Ferno - Il consiglio comunale ha esaminato il rendiconto economico del '99
Approvato il conto consuntivo

Il Consiglio Comunale di Ferno ha approvato ieri, 29 giugno 2000, il Conto Consuntivo, esposto dall’Assessore al Bilancio Veronica Didonè.

La relazione al rendiconto della gestione 1999 è il documento con il quale la Giunta espone all’Assemblea consiliare il rendiconto dell’attività svolta durante l’esercizio precedente. Si tratta di un atto dal notevole contenuto politico-finanziario, che espone i risultati raggiunti nella gestione appena conclusa, indicando il grado di realizzazione dei programmi che erano stati ipotizzati nella programmazione di inizio esercizio.

Sette i programmi di lavoro, per tutti si è raggiunta un’altissima percentuale di sviluppo, e in quei pochi passaggi in cui tale percentuale è risultata essere inferiore, tale abbassamento era riconducibile a una sola voce di quelle che formano il contenuto globale del programma stesso, e si è comunque sempre trattato di stanziamenti non impegnati nel ’99 ma riproposti nel bilancio 2000, relativamente ai 615 milioni di lire per la realizzazione del ponte sul torrente Arno e di 660 milioni di lire per la realizzazione degli spogliatoi di calcio. I mutui non finanziati nel 1999 vengono dunque ripresi nel 2000 come già finanziati e sono quindi riconducibili a realizzazioni che stanno partendo.

Per quanto riguarda gli scostamenti, non ne sono stati evidenziato di rilevabili nelle entrate finanziarie del bilancio non aventi corrispondenza nella parte spesa (esempio: entrate/spese per elezioni, per fondi di rotazione, eccetera…); gli scostamenti evidenziati sono legati a precise situazioni non rilevabili all’atto della stesura del bilancio di previsione o desumibili dai dati in possesso nel corso dell’anno trattandosi per lo più di nuove situazioni non ricollegabili a un "trend storico" di riferimento (contravvenzioni al Codice della strada, farmacia comunale, …); infine, gli scostamenti nella parte in conto capitale sono identici sia in entrata sia in uscita e non concorrono pertanto alla formazione del risultato finale di amministrazione.

Per quanto concerne la parte spesa, le variazioni in più apportate alla stessa sono state conseguite da un miglioramento delle proprie entrate che hanno prodotto il riversamento delle nuove o maggiori risorse disponibili per fronteggiare nuove esigenze man mano emerse. Le economie rilevabili sono essenzialmente legate a slittamenti di norme di legge o dal breve procrastinarsi nella programmazione di nuove iniziative (esempio: assunzioni di personale o convenzionamenti di servizi).

Non si sono rilevate situazioni di scarso controllo nell’utilizzo delle risorse disponibili, ma, al contrario, sulla base dei risultati conseguiti, si ravvisa un’efficace azione amministrativa condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi e ai costi sostenuti, nonché una corretta e attenta gestione delle entrate che, monitorate costantemente nell’anno, hanno permesso di ampliare i servizi resi sia attraverso l’attivazione di nuovi sia tramite il miglioramento di quelli già esistenti.

All’apertura dei lavori del Consiglio Comunale di ieri sera il Sindaco Claudia Colombo ha inoltre relazionato su importanti questioni riguardanti Malpensa. Innanzitutto il Sindaco ha comunicato che, in riferimento al ricorso dell’Amministrazione Comunale al Tar (Tribunale amministratiti regionale) della Lombardia contro il decreto Bersani che ha disposto lo spostamento del traffico aereo dallo scalo di Linate a quello di Malpensa, l’Avvocatura dello Stato, per conto del Ministero dei Trasporti, ha presentato un’istanza per ottenere il trasferimento di tale ricorso al Tar Lazio, sostenendo che la competenza spetterebbe a tale tribunale amministrativo perché il decreto Bersani riguarderebbe un sistema aeroportuale, quello di Milano, che ha dimensioni nazionali e internazionali. "L’Amministrazione Comunale di Ferno – ha spiegato il Sindaco Claudia Colombo – non intende aderire all’istanza dell’Avvocatura dello Stato perché ritiene che il decreto Bersani non innovi rispetto ai rapporti fra il sistema a aeroportuale di Milano e gli altri scali nazionali o stranieri e incida solo sul riparto interno dei voli fra Linate e Malpensa. Riteniamo pertanto che la decisione del ricorso debba essere assunta dal Tar Lombardia. Fra l’altro, l’indicazione del Tar Lombardia assicura che la decisione sul ricorso sia presa dal giudice amministrativo che, meglio di ogni altro, può avere cognizione delle conseguenze dell’utilizzo, sempre più intenso, dello scalo di Malpensa".

Inoltre il Sindaco Claudia Colombo ha anche comunicato che si sono riaperti gli incontri del Comitato sull’Accordo di Programma Quadro su Malpensa, e sono già state formulate alcune ipotesi per addivenire a una quantificazione delle quote per le eventuali delocalizzazioni nei Comuni interessati (Ferno, Lonate Pozzolo e Somma Lombardo). In questi giorni i tecnici dei tre Comuni stanno lavorando per vedere se le cifre disponibili sono congrue e se soprattutto quanto offerto non offenderà il cittadino che decidesse di chiedere di essere spostato.

Infine, in Consiglio Comunale è stata anche approvata la convenzione con la provincia di Varese per il Servizio InformaGiovani.

La seduta è stata quindi aggiornata a lunedì prossimo, 3 luglio 2000, alle 21 sempre in sala Consiliare in via Roma.

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