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Ore 12.51.39
Giorno
04/06/07
Legnano – Dopo vari rinvii, forse il prossimo 4 luglio l’Ansaldo passerà nelle mani di Gianfranco Castiglioni
Martedì rinascerà la Franco Tosi?

Dita incrociate all’Ansaldo di Legnano. Se tutto andrà per il verso giusto, martedì prossimo rinascerà la Franco Tosi. Così, infatti, aveva promesso Gianfranco Castiglioni che il 19 gennaio scorso a Roma aveva sottoscritto un accordo con Ansaldo Energia per acquistare una parte degli impianti legnanesi, tra cui le turbine e la carpenteria metallica. Dal primo maggio scorso, quella parte consistente di attività è stata separata dal resto dell’azienda e denominata, appunto, "Carpenteria metallica Turbine Legnano" con 863 addetti dei 1350 dipendenti totali dell’Ansaldo. Tutto è pronto, quindi, manca solo il concreto passaggio delle azioni in mano alla Casti S.p.A. per partire con il piano di rilancio. A Legnano, dicevamo, incrociano le dita: sono settimane che il passaggio slitta per questo o quell’altro motivo. "Le privatizzazioni di Finmeccanica sono sempre molto laboriose – asserisce Carlo Oldani delegato Rsu dell’Ansaldo – dopo gli accordi di massima, entrano in scena gli avvocati delle parti che devono definire ogni aspetto, e qui siamo in presenza di un capitale di svariati miliardi, con un’attività consolidata, con proprie commesse e propri clienti." Ed è soprattutto in nome di quei clienti italiani e stranieri che ci vorrebbe maggiore chiarezza, lamentano a Legnano. " Attualmente lavoro ce n’è, ma non siamo al massimo delle nostre potenzialità – commenta Oldani – si deve impostare il lavoro per il prossimo anno e si deve agire con la massima celerità. Per preparare il lavoro del gennaio 2001, si deve cominciare ad operare un anno prima." I lavoratori si sentono nel limbo, non si sentono né carne né pesce: oltre ai problemi di grande interesse, ci sono le minuzie, le cose di quotidiana amministrazione, come il piano ferie, da affrontare. Il Consiglio di Amministrazione è dimissionario ed esercita l’ordinaria gestione in attesa del passaggio di proprietà, che attuerà un cambiamento della dirigenza. Si vocifera che presidente dovrebbe essere un personaggio noto, con un passato importante all’Enel. A Legnano si scaldano i motori, in attesa della bandiera verde dell’ex mister Cagiva.

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