| Non mollano la presa gli esponenti della
Lega Nord. Ora che sono riusciti ad ottenere le dimmissioni del presidente del consiglio
comunale Roberto Bosco, continuano nella loro battaglia e minacciano: non lo ricandidate o
sarà scontro durissimo. Forza Italia é avvisata.
L'intenzione degli azzurri di riproporre il nome di Roberto Bosco é stata annunciata
l'altro giorno. Anche Alleanza Nazionale si é schierata compatta sotto le ali della
maggioranza, respingendo le accuse di essere stata a capo di una pattuglia frondista,
creata ad arte per rompere le uova nel paniere al Partito di Mucci Caianiello e Buscemi.
Se davvero, come ha annunciato in una lettera alla stampa, Bosco si
dimetterà nella seduta dell'11 luglio si aprirà allora la dura lotta alla sua
successione. Ma la sostanza politica non cambierà. La Lega parla di ferma preoccupazione
per l'atteggiamento della maggioranza e ribadisce che dopo la palese sfiducia che il
consiglio ha espresso nei confronti di Bosco (la revoca della delibera non é passata solo
per un voto e parte del Centrodestra ha votato contro il presidente) riproporlo sarebbe un
chiaro segno di «incapacità politica».
«La presidenza non può essere assegnata a chi ha già fallito una
volta» continuano i leghisti, ribadendo, poi, le tematiche su cui il disaccordo con la
giunta Greco é forte; in sostanza la "melina" che la giunta starebbe facendo
sulle grandi scelte per la città: sistemazione urbanistica della SS 336, le aree Pip, il
possibile ampliamento dell'Hupac, il bilancio della 3Sg, la privatizzazione dell'Amsc.
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