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Ore 12.51.41
Giorno
04/06/07
La Lega: "non ricandidate Bosco o sarà guerra"

Lega irremovibile: "Bosco se ne vada"

Quando la Lega sfiduciò il suo presidente

La Lega chiede le dimissioni del presidente del consiglio comunale

Gallarate - Domani sera il presidente dovrebbe dimettersi ma Forza Italia vuole convincerlo a restare
Chi sarà il successore di Bosco?

Una giornata col fiato sospeso. Domani sera Roberto Bosco dovrebbe dimettersi dalla carica di presidente del consiglio ma Forza Italia, nella riunione di segreteria di questa sera (lunedì 10), gli chiederà di restare.

«C'é stata una battaglia politica giocata sul ruolo delle istituzioni - fa notare oggi Bosco -  e io non mi sono adeguato ai giochetti, così confermo le mie intenzioni di dimettermi, poi il resto si vedrà». Ma domani sera qualcosa potrebbe cambiare. «Chiederemo a Bosco di rimanere - dice Nino Caianiello, uno dei due coordinatori cittadini degli azzurri  - e di trovare una formula per esprimere successivamente la fiducia della maggioranza». E aggiunge «di certo non ci pieghiamo ad un atteggiamento strumentale delle Lega che é solo a caccia di poltrone».

Il Carroccio, dal canto suo, appare diviso in due fazioni. Sabato la segreteria cittadina ha proposto Pietro Agostinelli come prossimo presidente. Una scelta poco gradita ad una parte del gruppo consigliare, per cui sarà interessante vedere che atteggiamento prenderanno i leghisti se Bosco dovesse liberare la sua poltrona. Il presidente uscente ha comunque incassato un duro colpo. Secondo molti osservatori sarebbe in gioco anche una possibile candidatura a sindaco nella prossima amministrazione e in questo caso non potrebbe permettersi altri passi falsi. Se resta al suo posto ha bisogno di rassicurazioni forti sulla fedeltà della maggioranza nel sostenere il suo ruolo di presidente.

Argomenti politici che in realtà non dovrebbero riguardarlo, visto che il presidente ha un ruolo prettamente istituzionale. Ma tant'è. Siamo entrati quasi in campagna elettorale senza accorgercene e a questo punto tutto può accadere. Nel braccio di ferro tra le due forze politiche rischiano la brutta figura in molti. Se si considera poi che la Lega stessa sembra disunirsi proprio ora che potrebbe sedersi attorno a un tavolo e trattare, si capisce quanto scivolosa sia in questo momento la politica. Secondo Nino Caianiello ci sono comunque buone probabilità che alla fine la montagna partorisca un topolino: «Bosco deve rimanere - afferma deciso - non si può bloccare il lavoro del Consiglio e rimandare questioni importanti».

Roberto Rotondo

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