| Una giornata col fiato sospeso. Domani
sera Roberto Bosco dovrebbe dimettersi dalla carica di presidente del consiglio ma Forza
Italia, nella riunione di segreteria di questa sera (lunedì 10), gli chiederà di
restare. «C'é stata una battaglia politica giocata sul
ruolo delle istituzioni - fa notare oggi Bosco - e io non mi sono adeguato ai
giochetti, così confermo le mie intenzioni di dimettermi, poi il resto si vedrà». Ma
domani sera qualcosa potrebbe cambiare. «Chiederemo a Bosco di rimanere - dice Nino
Caianiello, uno dei due coordinatori cittadini degli azzurri - e di trovare una
formula per esprimere successivamente la fiducia della maggioranza». E aggiunge «di
certo non ci pieghiamo ad un atteggiamento strumentale delle Lega che é solo a caccia di
poltrone».
Il Carroccio, dal canto suo, appare diviso in due fazioni. Sabato la
segreteria cittadina ha proposto Pietro Agostinelli come prossimo presidente. Una scelta
poco gradita ad una parte del gruppo consigliare, per cui sarà interessante vedere che
atteggiamento prenderanno i leghisti se Bosco dovesse liberare la sua poltrona. Il
presidente uscente ha comunque incassato un duro colpo. Secondo molti osservatori sarebbe
in gioco anche una possibile candidatura a sindaco nella prossima amministrazione e in
questo caso non potrebbe permettersi altri passi falsi. Se resta al suo posto ha bisogno
di rassicurazioni forti sulla fedeltà della maggioranza nel sostenere il suo ruolo di
presidente.
Argomenti politici che in realtà non dovrebbero riguardarlo, visto
che il presidente ha un ruolo prettamente istituzionale. Ma tant'è. Siamo entrati quasi
in campagna elettorale senza accorgercene e a questo punto tutto può accadere. Nel
braccio di ferro tra le due forze politiche rischiano la brutta figura in molti. Se si
considera poi che la Lega stessa sembra disunirsi proprio ora che potrebbe sedersi attorno
a un tavolo e trattare, si capisce quanto scivolosa sia in questo momento la politica.
Secondo Nino Caianiello ci sono comunque buone probabilità che alla fine la montagna
partorisca un topolino: «Bosco deve rimanere - afferma deciso - non si può bloccare il
lavoro del Consiglio e rimandare questioni importanti».
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