| «Una decisione importante per tutto il
mondo del lavoro». Così Flavio Nossa della Cgil di Varese commenta la notizia della
concessione di una rendita Inail a Nicoleta Cazacu, notizia che l'ufficio stampa romano
dell'istituto conferma. La decisione dell'ente ha preso in considerazione
un'interpretazione flessibile della normativa, avvalorata da alcune recenti sentenze della
Cassazione: la tutela é ammissibile nel caso in cui vi sia stato un fatto delittuoso
scatenato da motivi inerenti il lavoro, anche se fuori dalla fabbrica o dal cantiere e in
orario diverso da quello previsto dal contratto. Il caso di
Ion Cazacu rientra in questa tipologia. E' avvenuto in un luogo certamente diverso da
quello di lavoro, ma, per stessa ammissione di Iannece, é stato originato da motivi
legati al lavoro.
Dalla motivazione si evince anche che l'Inail ha ritenuto Cazacu un
soggetto assicurabile poiché si trattava di un lavoratore in attesa di permesso di
soggiorno.
Via libera quindi alla possibilità di corrispondere una rendita
vitalizia a Nicoleta Cazacu, anche se l'ammontare non é stato ancora precisato.
Probabilmente, nel valutare la cifra, bisognerà tenere conto dell'orario di lavoro e del
prezzo orario stabilito dal contratto nazionale degli edili, parametri che all'Inail sono
stati forniti dalla Cgil di Varese, che ha aiutato Nicoleta Cazacu a presentare la domanda
all'istituto degli infortuni sul lavoro.
«E' passato un principio - commenta Flavio Nossa - che ci permette
di porre un deterrente al mondo del lavoro nero: l'Inail infatti si rivarrà sul datore di
lavoro. E' un passo che ci dà forza per continuare la battaglia a favore degli altri
rumeni e un atto di giustizia verso Nicoleta Cazacu».
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