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04/06/07
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ll sindaco di Marnate chiede un incontro

Castellanza - Ordinanza di protesta del sindaco di Castellanza contro la decisione del ministero della Cultura di bloccare i lavori sostitutivi della strada intercomunale 19
Frigoli blocca il traffico

"A mali estremi, estremi rimedi", deve aver pensato Livio Frigoli, sindaco di Castellanza, prima di emettere l'ordinanza di chiusura della strada intercomunale 19. Una strada importante per il traffico nel sud della provincia, perché raccorda una provinciale con una statale, attraversando però una zona residenziale .
L'ordinanza interessa dunque la circolazione stradale nelle zone residenziali, tra via Nizzolina e Viale Italia, utilizzate ormai da decenni come raccordo sovracomunale e interprovinciale. Motivo della drastica decisione di Frigoli è lo stop improvviso ai lavori delle opere sostitutive, stop dato dal ministero della Cultura, su parere contrario espresso dalla soprintendenza ai Beni ambientali, dopo che tutti gli enti coinvolti avevano invece dato la loro autorizzazione.

Le opere sostitutive dei passaggi a livello del casello 19 e di via Rescalda avrebbero deviato il traffico dal centro cittadino,  con lo scopo evidente di migliorare la qualità della vita dei residenti e porre fine anche a una questione che va avanti da almeno vent'anni.
«La soluzione alternativa alla strada 19 - dice Livio Frigoli- Castellanza la aspetta da lungo tempo, poi con l'entrata in funzione del Malpensa Express è diventata una necessità improrogabile, perché nel percorso del raccordo c'è anche un passaggio a livello. Per le opere sostitutive c'erano le autorizzazioni di tutti, ma poiché il ministero della Cultura ha deciso di recepire il parere contrario della soprintendenza, tutto si è bloccato».

L'ostacolo, che avrebbe originato il parere contrario della soprintendenza, è un bosco che si estende per circa 300 metri quadri nel territorio di Legnano. L'intervento, definito nel parere dell'ente " di fortissimo impatto ambientale e paesaggistico", avrebbe coinvolto quella porzione di verde.   «Questo boschetto non si deve toccare, secondo la soprintendenza. Però non si considera la ricaduta negativa che il blocco dei lavori ha e avrà sulla cittadinanza e sulla qualità della vita della città. Purtroppo la legge, per le decisioni della Conferenza di Servizi richiede l'unanimità. Noi avevamo tutto: nulla osta , approvazioni, autorizzazioni, concessioni. E' bastato un semplice parere contrario per stoppare tutti».

La beffa delle beffe potrebbe però arrivare tra un po' di tempo.
«Mi rendo conto - conclude Frigoli- che la mia è una decisione forte, ma devo fare pressione. Ho avvertito tutte le associazioni di categoria e devo dire che da qualcuna di queste ho ricevuto anche solidarietà. Ho saputo però che proprio in questi giorni il Senato ha modificato la norma che richiede l'unanimità per le decisioni della Conferenza di servizi, se passerà anche alla Camera, noi saremo come l'ultimo soldato ucciso in guerra».

Livio Frigoli comunque non si arrende  e annuncia un ricorso al Tar contro il Ministero della Cultura.

Michele Mancino

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