| Una delle storiche aziende saronnesi, una
delle ultime rimaste, muore, ma il lutto lo porteranno in pochi. La mediazione tra i
sindacati, la proprietà e l'amministrazione comunale ha dato delle risposte certe e quasi
rassicuranti ai 67 operai rimasti "orfani" dell'azienda. Certo per qualcuno di
loro, a causa di condizioni soggettive, non sarà facile trovare una nuova ricollocazione,
ma per i più il futuro non è più così nero come si prospettava qualche settimana fa. La vera scialuppa di salvataggio è la nuova stamperia di Garbagnate
Milanese, ex Banfi, che dovrebbe essere riattivata a breve e dovrebbe assorbire trenta
lavoratori della defunta Cantoni. Altri quindici dovrebbero essere accompagnati alla
pensione attraverso la mobilità; cinque andranno invece alla Geteca Olmina di Legnano,
sei rimarranno i città alla Cantoni Satilai, metre altri sei, peraltro volontari, si
trasferiranno alla Reggiani di Bergamo, azienda controllata dalla famiglia Inghirani,
proprietaria della Cantoni. La situazione critica rimarrà per cinque persone, delle quali
si stanno valutando le singole posizione.
Santino Zidda, della Filtea Cgil, ha espresso tutta la sua
soddisfazione circa il buon esito della trattativa. «Le brutte prospettive di qualche
settimana fa si sono tramutate in una vera e realistica speranza di ricollocazione per
molti lavoratori della Cantoni. È indubbio che la situazione è migliorata grazie alla
riapertura della ex Banfi di Garbagnate, ma anche ad altre possibilità di collocamento
nelle aziende dello s tesso comparto. C'è stata collaborazione con la proprietà, non
molta con l'amministrazione comunale con la quale abbiamo avuto un solo incontro».
Intanto per lunedì prossimo i sindacati avranno un incontro
all'Univa con la proprietà per definire e risolvere anche le situazioni più incerte.
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