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Ore 12.51.49
Giorno
04/06/07
Chi sarà il successore di Bosco?

Lega: "Non ricandidate Bosco o sarà guerra"

Siluro a Roberto Bosco

Lega irremovibile: "Bosco se ne vada"

Quando la Lega sfiduciò il suo presidente

 

Gallarate - Le sberle della maggioranza diventano pacche sulle spalle
Bosco cambia idea e non si dimette più

"Non mi dimetto se non me lo dite in faccia". Roberto Bosco resta al suo posto. Aveva detto che per coerenza se ne sarebbe andato. Ha cambiato idea. E lancia un messaggio a Forza Italia, il suo partito: "avete giocato con un neo iscritto accordandovi con la Lega e mi avete lasciato solo". Ma il Capogruppo degli azzurri Roberto Delodovici non gli chiede di andarsene. Ci mancherebbe altro. Dopo la riunione di segreteria di ieri sera in cui l'hanno convinto a restare non c'era altro da dire. Bosco fa un ragionamento: Forza Italia si vuole accordare con la Lega in vista della prossima legislatura, che potrebbe anche arrivare molto presto, e la sua poltrona sarebbe diventata per questo merce di scambio. Poi allude al fatto che il sindaco Greco potrebbe essere il prossimo a essere sacrificato in nome della politica dei partiti. Messaggi cifrati alla maggioranza, che dal canto suo non si scompone e lo prega pubblicamente di restare.

Così le sberle diventano pacche sulle spalle. Dicono tutti la stessa cosa: nessuno ha votato contro di lui il 27 giugno. "Tu hai avuto 12 voti - dice Delodovici - e quella sera noi di Forza Italia eravamo in 12". Capodiferro, Capogruppo di An, non é da meno: "mai negato la fiducia a Bosco". Allora saranno stati i due socialisti, pensano tutti: "ma neanche per sogno" sbottano Gallotta e Cucinotta: "lei é confuso, noi abbiamo votato per lei". Forse Sparacia (FI), magari perché arrabbiato per la questione della casa di riposo. Niente da fare: "io ho votato per lei, signor presidente e le rinnovo la stima" dice perentorio. Insomma, nessuno ha nulla da rimproverarsi. "Che ci fossero dei maghi in sala quella sera?" ironizza Bosco. Non c'erano maghi ma il gioco di prestigio é riuscito: tanto fumo e niente arrosto. L'unico dato interessante é che probabilmente Bosco ha parlato direttamente a Forza Italia e ha rifiutato di sacrificarsi perché i giochi per arrivare alle future convergenze parallele tra azzurri e Lega sono solo all'inizio."Non ci sto ai giochetti" diceva l'altro giorno, ma star fuori adesso vuol dire non contare più nulla domani.

Le opposizioni sono state a guardare. Rigliano (capogruppo Lega) é il più duro: "lei ha fatto 40 minuti di teatrino senza dire nulla. Bella coerenza. Ci ha solo preso in giro. D'ora in poi la chiameremo consigliere Bosco". Stupito Antonio Pepe dei Ds: "credevo ti dimettessi ma hai fatto bene a restare". Sospettoso Luini (Ape): " questo scena giova solo a chi vuole affossare Gallarate". Parla anche Agostinelli, candidato a subentrare a Bosco: "non ci sono accordi con nessuno, ora la maggioranza la gratifica ma prima l'hanno affossata". Infine Martinoli (ind. Ds): "sembra la storia della cicca sul comò. Il marito chiede alla moglie, cara ma io non fumo, tu non fumi, la cagnetta non fuma, e allora di chi é la cicca sul comò?". Applausi a scena aperta del pubblico.

 

Roberto Rotondo

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