| Per qualcuno era ora, per altri è il
suggello di una situazione ormai consolidatasi da tempo. Fatto sta che Antonio Bulgheroni,
presidente dell'Università Cattaneo e Livio Frigoli, sindaco di Castellanza, hanno
firmato un'intesa di programma, che sancisce quanto di buono è stato fatto fino ad
oggi e quanto si potrà ancora fare in futuro, considerato che le linee guida dell'intesa
sono all'insegna del dialogo, della cooperazione e della programmazione. Da quando è nata, l'Università ha fatto passi da gigante e questo è stato
possibile anche grazie alla lungimiranza degli amministratori e della città e
dell'università. Laddove c'erano i resti dismessi e imponenti dell'ex filatura Cantoni,
c'è oggi una realtà culturale fiorente ed efficiente e una città che ha saputo
accoglierla.
La popolazione scolastica dell'università Cattaneo è passata dai 300 iscritti del 1991,
ai 2500 attuali; 256 i docenti di cui 28 di ruolo; 55 gli impiegati amministrativi.
Tre i corsi di laurea presenti: economia aziendale, ingegneria gestionale e
giurisprudenza. La presenza di un parco di grandi dimensioni ha dato poi la possibilità
di realizzare un'università di tipo residenziale. Non più di un anno fa è stata infatti
inaugurata la residenza universitaria, una struttura con 252 camere, per un totale di 468
posti letto, sull'esempio dei campus delle università anglosassoni.
«Per la Città di Castellanza - ha detto Antonio Bulgheroni-
l'arrivo dell'università è stato un evento che ha segnato la storia di questi ultimi
anni e che è destinato a contraddistinguere il suo futuro. Altri comuni della provincia
prospettarono a suo tempo delle offerte di localizzazione del futuro ateneo, ma nessuna di
queste era idonea, mentre Castellanza aveva diversi aspetti positivi: un complesso di
edifici da ristrutturare, le dimensioni rilevanti dell'area, un parco di grosse
dimensioni. A distanza di nove anni ormai possiamo dire che la scelta si è rivelata
vincente. Un vasto spazio come l'ex filatura Cantoni è stato recuperato alla città
attuando il progetto di quel grande architetto che è stato Aldo Rossi, il quale,
grazie alla collaborazione fornita dall'università, ha lasciato anche a Castellanza
traccia del proprio genio. L'intesa raggiunta nasce dalla
volontà comune di assicurare la migliore coniugazione delle esigenze dell'università con
quelle della città, secondo un piano di lungo periodo».
Soddisfazione non solo sul volto, ma anche nelle parole del Primo
cittadino di Castellanza. «Tra gli obiettivi che mi ero posto quando fui eletto nel 1995
- ha detto Livio Frigoli- ce n'era uno strategico e importante: l'identità della
città. Bisognava decidere che fare di Castellanza, perché rischiava di ridursi a città
dormitorio, a periferia della grande metropoli Milano. Castellanza non poteva costruire il
suo futuro su un'azienda che non c'era più. Si desiderava un'identità che non fosse
subalterna a qualcosa d'altro. Allora diventò fondamentale riconoscere nell'università
la chiave per vincere quella scommessa, perché la cultura è una grande risorsa, e
indiscutibili sono i suoi influssi benefici sia sull'identità che sulla qualità della
vita di una città. L'Amministrazione ci ha creduto al punto che ha predisposto una
delega precisa (Assessore Azimonti ndr ). Questa intesa è un punto di
svolta importante e va a toccare tutti gli aspetti che collegano l'ente locale
all'università».
Che sia un punto di svolta è confermato dal fatto che l'intesa è
senz'altro di largo respiro e si pone degli obiettivi nel lungo periodo. Non
potrebbe essere altrimenti visto che l'Università Cattaneo ricoprirà un ruolo
centrale nello studio di revisione integrale del prg. Saranno velocizzate le pratiche per
l'utilizzo di alcuni immobili, come Villa Jucker, attualmente vincolati a destinazioni
urbanistiche non compatibili con le attività previste. Ci saranno altri interventi vari
su infrastrutture, come il rifacimento della scalinata che collega corso Matteotti a
piazza Soldini e il rifacimento di piazza Castegnate, il completamento del parcheggio di
via Cantoni, solo per citarne alcuni. Un processo che va comunque in entrambe le
direzioni: dalla città all'università e viceversa. L'Ateneo infatti garantirà
l'utilizzo gratuito delle aule per attività e iniziative promosse o patrocinate dal
Comune, come la partecipazione gratuita ai corsi di formazione per gli impiegati comunali
e un sistema di integrazione fra le due biblioteche. E ancora: i due enti si impegneranno
a realizzare e diffondere pubblicazioni inerenti a temi di comune interesse, daranno
attuazione alla convenzione del 1991, approvando un regolamento d'uso del parco per
migliorarne l'apertura al pubblico, collaboreranno per garantire e mantenere la pratica
sportiva tra i minori. L'amministrazione s'impegna a garantire annualmente borse di studio
per i residenti della città che volessero iscriversi alla Cattaneo.
Un patto forte dunque, che porta stabilità e sicurezza sia alla città che
all'università. Castellanza e Università Cattaneo saranno due corpi fortemente integrati
nel segno del progetto comune.
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