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Ore 12.51.50
Giorno
04/06/07
Castellanza - Antonio Bulgheroni, presidente della Cattaneo, e Livio Frigoli, sindaco di Castellanza, siglano un' intesa programmatica di lungo periodo. Molti i progetti in campo
Comune e Università Cattaneo, è il punto di svolta

Per qualcuno era ora, per altri è il suggello di una situazione ormai consolidatasi da tempo. Fatto sta che Antonio Bulgheroni, presidente dell'Università Cattaneo e Livio Frigoli, sindaco di Castellanza, hanno firmato un'intesa  di programma, che sancisce quanto di buono è stato fatto fino ad oggi e quanto si potrà ancora fare in futuro, considerato che le linee guida dell'intesa sono all'insegna del dialogo, della cooperazione e della programmazione.

Da quando è nata, l'Università ha fatto passi da gigante e questo è stato possibile anche grazie alla lungimiranza degli amministratori e della città e dell'università. Laddove c'erano i resti dismessi e imponenti dell'ex filatura Cantoni, c'è oggi una realtà culturale fiorente ed efficiente e una città che ha saputo accoglierla.
La popolazione scolastica dell'università Cattaneo è passata dai 300 iscritti del 1991, ai 2500 attuali; 256 i docenti  di cui 28 di ruolo; 55 gli impiegati amministrativi. Tre i corsi di laurea presenti: economia aziendale, ingegneria gestionale e giurisprudenza. La presenza di un parco di grandi dimensioni ha dato poi la possibilità di realizzare un'università di tipo residenziale. Non più di un anno fa è stata infatti inaugurata la residenza universitaria, una struttura con 252 camere, per un totale di 468 posti letto, sull'esempio dei campus delle università anglosassoni.

«Per la Città di Castellanza - ha detto Antonio Bulgheroni- l'arrivo dell'università è stato un evento che ha segnato la storia di questi ultimi anni e che è destinato a contraddistinguere il suo futuro. Altri comuni della provincia prospettarono a suo tempo delle offerte di localizzazione del futuro ateneo, ma nessuna di queste era idonea, mentre Castellanza aveva diversi aspetti positivi: un complesso di edifici da ristrutturare, le dimensioni rilevanti dell'area, un parco di grosse dimensioni. A distanza di nove anni ormai possiamo dire che la scelta si è rivelata vincente. Un vasto spazio come l'ex filatura Cantoni è stato recuperato alla città attuando il progetto di  quel grande architetto che è stato Aldo Rossi, il quale, grazie alla collaborazione fornita dall'università, ha lasciato anche a Castellanza traccia del proprio genio. L'intesa raggiunta nasce dalla volontà comune di assicurare la migliore coniugazione delle esigenze dell'università con quelle della città, secondo un piano di lungo periodo».

Soddisfazione non solo sul volto, ma anche nelle parole del Primo cittadino di Castellanza. «Tra gli obiettivi che mi ero posto quando fui eletto nel 1995 - ha detto Livio Frigoli-  ce n'era uno strategico e importante: l'identità della città. Bisognava decidere che fare di Castellanza, perché rischiava di ridursi a città dormitorio, a periferia della grande metropoli Milano. Castellanza non poteva costruire il suo futuro su un'azienda che non c'era più. Si desiderava un'identità che non fosse subalterna a qualcosa d'altro. Allora diventò fondamentale riconoscere nell'università la chiave per vincere quella scommessa, perché la cultura è una grande risorsa, e indiscutibili sono i suoi influssi benefici sia sull'identità che sulla qualità della vita di una città.  L'Amministrazione ci ha creduto al punto che ha predisposto una delega precisa (Assessore  Azimonti ndr ). Questa intesa è un punto di svolta importante e va a toccare tutti gli aspetti che collegano l'ente locale all'università».

Che sia un punto di svolta è confermato dal fatto che l'intesa è senz'altro di largo respiro e si pone degli obiettivi nel lungo periodo.  Non potrebbe essere altrimenti visto che  l'Università Cattaneo ricoprirà un ruolo centrale nello studio di revisione integrale del prg. Saranno velocizzate le pratiche per l'utilizzo di alcuni immobili, come Villa Jucker, attualmente vincolati a destinazioni urbanistiche non compatibili con le attività previste. Ci saranno altri interventi vari su infrastrutture, come il rifacimento della scalinata che collega corso Matteotti a piazza Soldini e il rifacimento di piazza Castegnate, il completamento del parcheggio di via Cantoni, solo per citarne alcuni. Un processo che va comunque  in entrambe le direzioni: dalla città all'università e viceversa. L'Ateneo infatti garantirà l'utilizzo gratuito delle aule per attività e iniziative promosse o patrocinate dal Comune, come la partecipazione gratuita ai corsi di formazione per gli impiegati comunali e un sistema di integrazione fra le due biblioteche. E ancora: i due enti si impegneranno a realizzare  e diffondere pubblicazioni inerenti a temi di comune interesse, daranno attuazione alla convenzione del 1991, approvando un regolamento d'uso del parco per migliorarne l'apertura al pubblico, collaboreranno per garantire e mantenere la pratica sportiva tra i minori. L'amministrazione s'impegna a garantire annualmente borse di studio per i residenti della città che volessero iscriversi alla Cattaneo.
Un patto forte dunque, che porta stabilità e sicurezza sia alla città che all'università. Castellanza e Università Cattaneo saranno due corpi fortemente integrati nel segno del progetto comune.

Michele Mancino

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