| Riceviamo e
pubblichiamo Nei giorni scorsi il comune di Cassano
Magnago ha organizzato una assemblea pubblica per spiegare il meccanismo con il quale
verrà organizzata la raccolta rifiuti e la riscossione della relativa tariffa.
Meccanismo complicato e spiegazione confusa che ci fanno
sorgere una domanda: il Sindaco Uslenghi, l'ineffabile Assessore Gabbiani, la pletora dei
dirigenti dell'Azienda servizi comunali attorniati da consulenti a gettone sono dilettanti
allo sbaraglio o ancora una volta si comportano da gabellieri?
Propendiamo per la seconda risposta anche se la prima può avere un
certo fondamento. Del complicato meccanismo che hanno attuato vogliamo mettere in evidenza
questi aspetti:
- Il sacco di nettezza urbana che verrà venduto ai cittadini costerà
L. 4.500. Questo significa che una famiglia cassanese con questa sola voce di spesa
pagherà all'incirca la stessa cifra di tassa rifiuti degli anni precedenti.
- in aggiunta però si dovrà pagare una quota fissa per superficie
dell'abitazione e una quota per ogni componente il nucleo famigliare. Queste cifre però
non sono state rese note
- in più chi si servirà dell'Ecocentro di via Gasparoli d'ora in poi
dovrà pagare 350 lire al chilogrammo per smaltire i rifiuti ingombranti
- infine tessera magnetica che è recapitata ad ogni famigliia non è
personalizzata (non ha infatti un codice segreto) e può essere utilizzata da chiunque: ci
sembra un illecito e un abuso della legge sulla privacy.
Il comune sta applicando una legge nazionale, che peraltro impone la
scadenza del 2002, che persegue un obbiettivo: chi più produce rifiuti indifferenziati
più paghi. Questa legge prevede che si passi dall'attuale criterio di pagamento
rapportato alla superficie a quello riferito ai componenti i nuclei famigliari, con
necessari correttivi per non gravare eccessivamente sulle famiglie numerose.
Tuttavia l'applicazione che ne vuole fare il Comune di Cassano
Magnago rischia di ottenere l'effetto contrario. Infatti:
- l'iniziativa dovrebbe essere coordinata almeno con i comuni vicini,
per ottenere per esempio un risparmio sulle forniture e soprattutto per evitare il
comportamento di chi potrebbe decidere di non utilizzare il servizio troppo oneroso di
Cassano
- dovrebbe essere prima sperimentata e attuata con gradualità
- non dovrebbe comportare un aumento netto e pesante della tariffa.
Noi pensiamo, che quando sotto Natale, il Comune prese la decisione
di ribaltare il servizio nettezza urbana non abbia valutato la confusione che
avrebbe arrecato. Perchè tanta fretta? In consiglio comunale il partito dei Comunisti
Italiani chiederà, dati alla mano, di riesaminare e modificare l'operazione rifiuti per
rapportarla ad obbiettivi di interesse generale sia ecologici che economici. Esigenze che
il comune, ci sembra, ha lasciato in secondo piano.
Come per recupero Ici, anche per la tariffa rifiuti il comune si
comporta da primo della classe, primo nel chiedere tasse ai cittadini. Questo è ormai un
tratto distintivo della politica di Lega e Centro destra. hanno costruito le loro fortune
sul demenziale slogan "non pagate" e ora si comportano come ottusi esattori,
fingendo di essere obbligati a questo ruolo dalle leggi romane.
Chiediamo alla Amministrazione Comunale e al "Borgomastro"
Uslenghi di non essere presuntuosi e di ascoltare perché il comune è dei cittadini
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