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Ore 12.51.57
Giorno
04/06/07
Perchè si producono tanti rifiuti?
Cassano Magnago - Gallarate - Continua la telenovela sull'immondizia. E ora c'é chi propone di far sparire i contenitori vicino a Cassano
"Nascondiamo i cassonetti dei rifiuti"

Cassano Magnago protesta per l'aumento del costo dei rifiuti. Il cambiamento del sistema di calcolo, dalla tassa alla tariffa, determina un lievitare dei costi che ai cittadini non va giù. Oggi alle 16 in piazza S. Giulio alcuni di loro restituiranno simbolicamente le tessere che servono per acquistare i sacchi. E la protesta cassanese preoccupa Gallarate, dove cresce il sospetto che i cassonetti della città vengano utilizzati anche dagli abitanti dei comuni confinanti.

Il viola é un colore che a Gallarate porta male. Viola infatti é il colore dei sacchi della spazzatura del Comune di Cassano Magnago. Quelli che lo spazzino dell'Amsc si trova a caricare ogni tanto quando fa il suo giro con il camion. Quelli che i vertici della stessa Amsc (l'azienda che raccoglie i rifiuti a Gallarate) sono andati a fotografare come detectives, portando quelle immagini come prove del fatto che sì, é vero, "da Cassano la vengono a buttare qui la loro spazzatura". Per Gallarate dunque il viola é tutto questo; una minaccia, la paura di un'invasione di monnezza, da qualche tempo una contagiante preoccupazione che sta facendo dormire sonni agitati a molta gente.

Ora Cassano é in rivolta, per una decisione della giunta che applica una tariffa a sacchetto secondo molti cittadini troppo onerosa. E che cosa faranno i cassanesi oltre a protestare? Angelo Luini (Gruppo Ape) ha fatto due più due: verranno a buttare i sacchi nel territorio di Gallarate. Come se non bastasse tutta la polemica montata sulla spropositata produzione di rifiuti della città di due galli. Piove sul bagnato. Piove acqua sporca. A Gallarate, i politici, litigano per molto meno, figurarsi se non avrebbero dato fiato alle trombe per una questione che alcuni partiti hanno trovato sospetta. E il Comune ci ha messo del suo, ha promesso cassonetti computerizzati, a scheda magnetica, con pesatore elettronico. Favole? Non si sa, così hanno detto e per il finale della storia bisognerà attendere, ma i tempi stringono. Gli scaricatori di turno, si dice, bussano alle porte. Gallarate alzi una barriera, protesti, si cinga di mura, faccia la voce grossa, la faccia scura, insomma, faccia qualcosa.

Il fantasioso Luini non se l'é fatto dire due volte. Proposta strana la sua: eliminiamo i cassonetti per la raccolta rifiuti posti al confine con gli altri comuni entro 20 giorni. E in quella specificazione, 20 giorni, pare di leggere tutta l'urgenza della situazione. Francamente, l'idea fa un po' sorridere. Perché mai togliere dei cassonetti al limitare del territorio comunale dovrebbe fermare gli abusivi?   Sentiamo il diretto interessato: «perché sono una discarica a cielo aperto» é la sua opinione. Brutti da vedere e facili da violare quindi. Solo che a poco servirà una decisione del genere, se davvero a Cassano e dintorni si deciderà di esportare immondizia. Tutti in macchina e via verso il bidone più vicino. Che sia al confine, che sia in centro, che sia un po' dove volete voi, se il cassanese vuole risparmiare sarà difficile fermarlo. Se invece si vuole fare le cose seriamente, allora presidiateli questi cassonetti, o mettete telecamere, un vigile di quartiere. Irreale oppure troppo costoso? Certo, anche se le venti multe scarse comminate nel 2000 ai furbi scaricatori forestieri farebbero pensare che ogni tanto qualche controllino ci scappi davvero. Ma sono solo briciole. Ma davvero é una questione seria? La risposta é che un anno di Commissione rifiuti, una richiesta di dimissioni del presidente del consiglio comunale poco attento al problema e una polemica con l'Accam bastano a bollare come seria per davvero tutta la faccenda. Solo che finora non si é venuti a capo di nulla, né tantomeno si capisce perché mai nascondere i cassonetti di confine dovrebbe essere la soluzione. Tanto più che si arrabbierebbero anche i gallaratesi che abitano in quelle zone. I cittadini si rassegnino: per ora, i rifiuti sono tanti, si pagano tanto e non si è ancora davvero capito perché.

R.R.

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