| E' solo il primo passo ma é il segno che
siamo entrati nella fase decisiva. Il Consiglio comunale di Gallarate ha approvato lo
stanziamento di 600 milioni per la proposizione di un progetto unitario di interventi
sulla strada statale 336 per Malpensa. In altre parole: il Business park (che prevede come
massimo di edificabilità la bella cifra di 960.000 mc). I 600 milioni, ricavati da una
parte dell'avanzo di bilancio degli anni precedenti, serviranno per finanziare un lavoro
che sarà affidato, secondo le intenzioni dell'amministrazione, ad un progettista di fama,
anche se ancora non se ne conosce il nome. Il progetto dovrà tenere conto dei parametri
stabiliti dal Piano d'Area di Malpensa e dello studio fatto dall'Università Cattaneo di
Castellanza sullo sviluppo economico della zona, che verrà presentato sabato 22 luglio
nella sala consiliare di Largo Camussi. La mozione approvata
dal Consiglio Comunale che dà il via all'iniziativa é stata arricchita con alcuni
emendamenti presentati dai partiti. Innanzituto la cifra: 600 milioni. Nelle intenzioni di
Angelo Greco e della sua compagine, uno stanziamento così corposo nasce dall'esigenza di
mettere al lavoro un progettista di grido. Nessuna indiscrezione sul personaggio, ammesso
che ci sia già una lista di papabili. La Lega aveva chiesto di abbassare la cifra a 300
milioni, mentre An aveva chiesto un'esplicita divisione così costituita: 250 milioni per
il piano commerciale e 350 milioni per incarico sui terreni in fregio alla 336. Dopo una
riunione dei capigruppo, però, entrambe le proposte sono state ritirate. Rimane così il
vincolo a suddividere la cifra nelle due voci, ma senza un'indicazione quantitativa
precisa.
La Giunta ha poi accolto la richiesta della Lega di limitare a soli
tre poli le zone in cui si costruirà, ma non ha accettato la domanda di vietare la
realizzazione di centri commerciali della grande distribuzione. Una scelta importante,
stando alla voci che da mesi si rincorrono secondo le quali molti di quei terreni
sarebbero stati acquistati da grandi gruppi di questo settore.
E' stata poi aggiunta la voce "occupazione" tra gli
obiettivi strategici del progetto, insieme alle destinazioni terziaria, direzionale,
ricettiva, sport e tempo libero, mantenimento aree verdi, recupero e riqualificazione
ambientale, costruzione nuova maglia viaria e mantenimento fascia cuscinetto tra Gallarate
e Busto.
Il prossimo passo non dovrebbe tardare. Il Consiglio comunale dovrà
esprimersi, con parere vincolante, riguardo alle finalità del progetto. Queste non
potranno essere diverse da quelle stabilite dal Piano d'area e probabilmente entreranno
ancora più nel merito. I tempi stringono. Dopo la presentazione dello studio
dell'Università Cattaneo si dovrà infatti dare un colpo di accelleratore a questi lavori
di programmazione, che non potranno comunque andare oltre il 30 settembre, come sancito
dalla delibera approvata martedì sera.
|