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Ore 12.51.59
Giorno
04/06/07
Gallarate - La cifra ricavata dall'avanzo di bilancio. Previsto un progetto unitario, dopo lo studio della Liuc, da affidare ad un progettista di fama
336 iniziano le danze: 600 milioni per il progetto

E' solo il primo passo ma é il segno che siamo entrati nella fase decisiva. Il Consiglio comunale di Gallarate ha approvato lo stanziamento di 600 milioni per la proposizione di un progetto unitario di interventi sulla strada statale 336 per Malpensa. In altre parole: il Business park (che prevede come massimo di edificabilità la bella cifra di 960.000 mc). I 600 milioni, ricavati da una parte dell'avanzo di bilancio degli anni precedenti, serviranno per finanziare un lavoro che sarà affidato, secondo le intenzioni dell'amministrazione, ad un progettista di fama, anche se ancora non se ne conosce il nome. Il progetto dovrà tenere conto dei parametri stabiliti dal Piano d'Area di Malpensa e dello studio fatto dall'Università Cattaneo di Castellanza sullo sviluppo economico della zona, che verrà presentato sabato 22 luglio nella sala consiliare di Largo Camussi.

La mozione approvata dal Consiglio Comunale che dà il via all'iniziativa é stata arricchita con alcuni emendamenti presentati dai partiti. Innanzituto la cifra: 600 milioni. Nelle intenzioni di Angelo Greco e della sua compagine, uno stanziamento così corposo nasce dall'esigenza di mettere al lavoro un progettista di grido. Nessuna indiscrezione sul personaggio, ammesso che ci sia già una lista di papabili. La Lega aveva chiesto di abbassare la cifra a 300 milioni, mentre An aveva chiesto un'esplicita divisione così costituita: 250 milioni per il piano commerciale e 350 milioni per incarico sui terreni in fregio alla 336. Dopo una riunione dei capigruppo, però, entrambe le proposte sono state ritirate. Rimane così il vincolo a suddividere la cifra nelle due voci, ma senza un'indicazione quantitativa precisa.

La Giunta ha poi accolto la richiesta della Lega di limitare a soli tre poli le zone in cui si costruirà, ma non ha accettato la domanda di vietare la realizzazione di centri commerciali della grande distribuzione. Una scelta importante, stando alla voci che da mesi si rincorrono secondo le quali molti di quei terreni sarebbero stati acquistati da grandi gruppi di questo settore.

E' stata poi aggiunta la voce "occupazione" tra gli obiettivi strategici del progetto, insieme alle destinazioni terziaria, direzionale, ricettiva, sport e tempo libero, mantenimento aree verdi, recupero e riqualificazione ambientale, costruzione nuova maglia viaria e mantenimento fascia cuscinetto tra Gallarate e Busto.

Il prossimo passo non dovrebbe tardare. Il Consiglio comunale dovrà esprimersi, con parere vincolante, riguardo alle finalità del progetto. Queste non potranno essere diverse da quelle stabilite dal Piano d'area e probabilmente entreranno ancora più nel merito. I tempi stringono. Dopo la presentazione dello studio dell'Università Cattaneo si dovrà infatti dare un colpo di accelleratore a questi lavori di programmazione, che non potranno comunque andare oltre il 30 settembre, come sancito dalla delibera approvata martedì sera.

Roberto Rotondo

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