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Ore 12.52.06
Giorno
04/06/07
Il testo del discorso
JuniorChamber Italia
Gallarate - Fabio Lunghi, giovane imprenditore varesino, pronuncerà un discorso sulla multimedialità durante il Summit in Giappone
Da Gallarate a Okinawa per parlare al G8

fabiolunghi.jpg (7347 byte)Il 23 luglio sarà per lui una data da ricordare. Fabio Lunghi, giovane imprenditore gallaratese di 36 anni, siederà a fianco di Lamberto Dini durante una riunione dei Ministri degli esteri del G8, a Okinawa, in Giappone, e pronuncerà un discorso sulla globalizzazione e la rivoluzione informatica. Un appuntamento d'eccezione a cui Lunghi parteciperà in qualità di presidente di Junior Chamber Italia, un'associazione che raccoglie impreditori, professionisti e non, tra i 18 e i 40 anni con lo scopo di offrire formazione, informazione e aprire nuove opportunità lavorative ai giovani. Il tutto grazie all'importanza che questa associazione riveste a livello mondiale, in specialmodo negli Stati Uniti ed in Giappone. Basti pensare che nel paese a stelle e strisce ne hanno fatto parte sia il presidente della "Nuova frontiera" John Fitzgerald Kennedy, che l'attuale inquilino della Casa bianca, Bill Clinton. In Giappone il 60% dei deputati è stato associato a Junior Chamber. Numeri che contano, evidentemente, se proprio in occasione del summit dei potenti della terra nel paese del sol levante, i governanti locali hanno ottenuto di mettere in agenda una giornata dedicata alle relazioni degli otto presidenti delle Junior Chamber dei paesi aderenti all'organismo (nella foto Fabio Lunghi con il presidente giapponese di Junior Chamber Kazuyasu Ueshima).

Fabio Lunghi, nato a Varese, cresciuto a Gallarate, dirige la Lunghi Srl, un'azienda che si occupa di informatica fondata dal padre 35 anni fa. Il succo della sua relazione, presentata in anteprima quest'oggi, é un monito a percorrere con decisione la strada dell'innovazione. Due i messaggi focali del discorso. Il primo riguarda questioni più di casa nostra e lo pronuncerà probabilmente volgendo lo sguardo verso lo stesso ministro Dini, in qualità di rappresentante del governo italiano: "con un sistema scolastico impreparato alle nuove tecnologie perdiamo il treno della competitività"; questo il succo. Il secondo sarà invece un invito a riflettere sui rischi connessi alla sicurezza in Internet: "occorrono nome legislative che ci tutelino dalla criminalità multimediale".

L'esperienza accumulata in questo settore permette a Lunghi di esprimere qualche ferrato giudizio sullo stato del paese in termini di Information tecnology: "l'avvento di Internet apre opportunità immense, ma se non sfruttato rischia di allargare il Gap tra chi mastica tecnologia e chi è completamente digiuno" Un computer per ogni studente dunque? "Non solo - aggiunge - é necessaria una formazione specifica per ogni studente se si vuole stare al passo". Dal vertice di Hokinawa alla Provincia di Varese il passo non é breve, ma, in tempi di globalizzazione, non é difficile che anche l'esperienza del nostro comparto del lavoro locale possa dialogare con i massimi sistemi del G8: "Sì - osserva l'imprenditore gallaratese - la nostra è una zona economicamente molto importante, situata nel cuore dell'I-tec del nostro paese". E allora a che punto siamo del cammino verso l'era digitale? "Varese e Provincia sono messe abbastanza bene - dice schiettamente - l'unica cosa che bisogna migliorare é l'apertura alle novità. Abbiamo una mentalità un po' diffidente verso il nuovo e soprattutto tra i giovani bisogna capire che aggiornarsi significa cogliere delle opportunità".

 

Roberto Rotondo

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