Il 23 luglio sarà per lui una data da ricordare. Fabio
Lunghi, giovane imprenditore gallaratese di 36 anni, siederà a fianco di Lamberto Dini
durante una riunione dei Ministri degli esteri del G8, a Okinawa, in Giappone, e
pronuncerà un discorso sulla globalizzazione e la rivoluzione informatica. Un
appuntamento d'eccezione a cui Lunghi parteciperà in qualità di presidente di Junior
Chamber Italia, un'associazione che raccoglie impreditori, professionisti e non, tra i 18
e i 40 anni con lo scopo di offrire formazione, informazione e aprire nuove opportunità
lavorative ai giovani. Il tutto grazie all'importanza che questa associazione riveste a
livello mondiale, in specialmodo negli Stati Uniti ed in Giappone. Basti pensare che nel
paese a stelle e strisce ne hanno fatto parte sia il presidente della "Nuova
frontiera" John Fitzgerald Kennedy, che l'attuale inquilino della Casa bianca, Bill
Clinton. In Giappone il 60% dei deputati è stato associato a Junior Chamber. Numeri che
contano, evidentemente, se proprio in occasione del summit dei potenti della terra nel
paese del sol levante, i governanti locali hanno ottenuto di mettere in agenda una
giornata dedicata alle relazioni degli otto presidenti delle Junior Chamber dei paesi
aderenti all'organismo (nella foto Fabio Lunghi con il presidente
giapponese di Junior Chamber Kazuyasu Ueshima).Fabio Lunghi, nato a Varese, cresciuto a Gallarate, dirige la Lunghi Srl,
un'azienda che si occupa di informatica fondata dal padre 35 anni fa. Il succo della sua
relazione, presentata in anteprima quest'oggi, é un monito a percorrere con decisione la
strada dell'innovazione. Due i messaggi focali del discorso. Il primo riguarda questioni
più di casa nostra e lo pronuncerà probabilmente volgendo lo sguardo verso lo stesso
ministro Dini, in qualità di rappresentante del governo italiano: "con un sistema
scolastico impreparato alle nuove tecnologie perdiamo il treno della competitività";
questo il succo. Il secondo sarà invece un invito a riflettere sui rischi connessi alla
sicurezza in Internet: "occorrono nome legislative che ci tutelino dalla criminalità
multimediale".
L'esperienza accumulata in questo settore permette a Lunghi di
esprimere qualche ferrato giudizio sullo stato del paese in termini di Information
tecnology: "l'avvento di Internet apre opportunità immense, ma se non sfruttato
rischia di allargare il Gap tra chi mastica tecnologia e chi è completamente
digiuno" Un computer per ogni studente dunque? "Non solo - aggiunge - é
necessaria una formazione specifica per ogni studente se si vuole stare al passo".
Dal vertice di Hokinawa alla Provincia di Varese il passo non é breve, ma, in tempi di
globalizzazione, non é difficile che anche l'esperienza del nostro comparto del lavoro
locale possa dialogare con i massimi sistemi del G8: "Sì - osserva l'imprenditore
gallaratese - la nostra è una zona economicamente molto importante, situata nel cuore
dell'I-tec del nostro paese". E allora a che punto siamo del cammino verso l'era
digitale? "Varese e Provincia sono messe abbastanza bene - dice schiettamente -
l'unica cosa che bisogna migliorare é l'apertura alle novità. Abbiamo una mentalità un
po' diffidente verso il nuovo e soprattutto tra i giovani bisogna capire che aggiornarsi
significa cogliere delle opportunità".
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