| Ci dovevano essere due questioni campali
sul piatto del consiglio comunale di Gallarate: il piano di recupero della zona Stie (la
stazione dei pullmann), connessa con la realizzazione del Polo culturale di via De Magri,
e la discussione sul bilancio della contestata 3SG, l'azienda speciale del Comune che
gestisce la casa di riposo. Invece non si è discusso di nulla, perché dopo tre ripetuti
appelli il presidente Roberto Bosco ha annullato la seduta per la mancanza del numero
legale. Il bilancio della 3SG non sarebbe stato comunque
affrontato, poiché il presidente non lo aveva in realtà messo tra i punti della serata
perché mancavano dei passaggi amministrativi necessari alla discussione e approvazione
del documento. La decisione di Bosco ha inviperito i consiglieri della Lega Nord, che
hanno così deciso di assentarsi dall'aula, seguiti anche dai consiglieri del
Centrosinistra (Ds +Ppi). A questo punto la palla passava alla maggioranza, costretta a
garantire da sola il numero legale, ovvero 16 persone.
Al primo appello, poco dopo le 21, il numero non si raggiungeva,
mentre nella seconda chiamata i presenti in aula salivano a 16. Sembrava fatta, ma a qual
punto il consigliere Mazzone della Lega Nord chiedeva la verifica del numero legale, che
nuovamente dava esito negativo, con tutte le opposizioni fuori dall'aula. Alleanza
Nazionale era presente al completo e così anche i due del gruppo socialista. Quattro
invece gli assenti in Forza Italia, ufficialmente tutti giustificati. Così si ritornava
tutti a casa ma con strascico di polemiche. L'assessore all'urbanistica Mucci contava di
portare a casa l'approvazione del Piano di recupero della Stie, un progetto che insieme
alla riqualificazione della Borgomaneri frutterà alle casse del Comune circa 4 miliardi e
mezzo dai proprietari delle due aree, da reinvestire nel grande disegno di galleria d'arte
più biblioteca con annessa riqualificazione dei giardinetti di viale Milano, che vede
già all'opera il famoso architetto Gae Aulenti.
Nicola Mucci ha avuto alcuni momenti di tensione con il sindaco
Angelo Greco, adombrando il sospetto che le assenze in Forza Italia non fossero tutte
giustificate. Stizzita la reazione del primo cittadino, che ha platealmente attribuito ad
una serie di circostanze fortuite il rinvio dell'assise. Fatto sta che il dibattito su
un'importante questione di scelte urbanistiche per la città é nuovamente stato rinviato.
Vedi anche:
le reazioni dei
partiti
la rabbia
dell'assessore Mucci
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