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Ore 12.52.15
Giorno
04/06/07
Uslenghi: "protesta strumentale"

Raddoppiano i costi dei rifiuti, protesta in piazza
Cassano Magnago - In via di costituzione un Comitato di interessi per lottare contro le tariffe e le modalità di distribuzione della carta servizi
Rifiuti, i "ribelli" affilano le armi

Il bubbone rifiuti é scoppiato. In queste ore alcuni cittadini si stanno organizzando per dar vita ad un comitato di interessi sul tema. Riceviamo e pubblichiamo l'opinione di Adolfo Guzzetti, uno dei promotori dell'iniziativa, che contesta l'operato del sindaco Domenico Uslenghi e della Giunta.

La protesta contro la nuova tariffa rifiuti e contro le modalità di distribuzione delle tessere continua. In alcuni negozi della città sono disponibili delle diffide pre-compilate da inviare all'amministrazione comunale, all'azienda speciale, al Garante della
Privacy, tramite raccomandata con avviso di ricevimento, e, per conoscenza, ad alcune associazioni di consumatori.

Questo documento è molto importante per poter diffidare chi ha
immesso sul mercato questo tipo di tessere (la Carta Servizi del Comune che serve per acquistare i sacchi e per calcolare la spesa di ogni cittadino, ndr), che non sono altro che degli assegni circolari in bianco con la firma del diretto interessato. Infatti chi ne venisse in possesso potrebbe utilizzarla al posto del proprietario e mettere lui la cifra, in quanto non essendo fornito a parte un codice segreto per la sua abilitazione, lascia la possibilità a chiunque di poterla utilizzare in modo fraudolento, facendogli pagare la cifra sulla fattura che giungerà in casa del titolare della tessera.
Questo gioco perverso, di immettere sul mercato tale tipo di pagamento,
lascia alquanto sconcertati, sapendo che il sindaco Uslenghi era stato per
anni direttore di banca.

Volendo, si potrebbe parlare di casi veramente vissuti sulla pelle di ignari
cittadini, i quali non sanno neppure che le tessere sono state inviate, in
quanto non sono state mai notificate in mano del diretto interessato, ma
lasciate nelle cassette della posta da "personale" di non si sa quale
azienda, senza minimamente preoccuparsi se il diretto interessato abiti in
quella casa. A questo proposito è capitato che una tessera destinata ad un utente sia stata spedita al vecchio indirizzo, dove abitano nuovi inquilini, nonostante avesse cambiato casa da ben sei anni.

Allora sorge spontanea una domanda: non è che per caso vengono inviate
tessere anche a persone defunte? E se qualcuno ne venisse in possesso chi pagherebbe le spese inerenti a quella tessera? I suoi parenti diretti oppure tutta la collettività, in qualche piega di bilancio dell'azienda speciale? Stranamente le tessere che giungono a casa dei cittadini sono accompagnate da una lettera di presentazione sulla quale non vi è posta nessuna firma!

Come è possibile tutto ciò? Eppure esiste un presidente di questa azienda
che percepisce uno stipendio e che non si vede mai, non parla mai e non
sente mai. Forse è solo una carica ricoperta perché è obbligatorio per
legge.Per quanto riguarda i consiglieri dell'azienda, anche loro, dove sono?
Percepiscono uno stipendio per deliberare delle cose che non stanno in piedi se venissero decise per far lavorare un'azienda privata.

Beppe Grillo durante i suoi spettacoli dice una grande verità "l'ovvio non
lo controlla mai nessuno", è proprio vero.
Infatti se qualcuno andasse a controllare il regolamento che è stato
approvato il giorno 24 dicembre 1999, scoprirebbe che il famoso allegato A, che poi è diventato parte integrante della delibera votata in consiglio
comunale il 27 dicembre 1999, non contiene nessun numero che oggi
corrisponderebbe alla quota fissa per metro quadro, alla quota fissa per
persona, alla quota di ogni singolo sacco e alla quota per lo smaltimento
degli ingombranti all'ecocentro.

Il tiro è stato aggiustato per quanto riguarda il costo del sacco e lo
smaltimento degli ingombranti ma per gli altri parametri, nebbia in val
padana. Questo che vi segnalo è ciò che salta più all'occhio delle persone, ma poi ci sono anche casi particolari capitati ad anziani soli che all'oscuro
di tutto stanno a casa tranquilli in quanto non hanno la preparazione e le
possibilità di controbattere lo sceriffo di Nottigham, al quale abbiamo dato
le chiavi e che, adesso, senza saperlo, ci sta portando via anche l'argenteria. E' veramente uno scandalo al sole contro il quale, persone che potrebbero fare qualcosa, stanno alla finestra per vedere come andrà a finire tutta la vicenda.

Un ringraziamento, bisogna farlo all'onorevole Bassanini, il quale ha
fornito alle amministrazioni locali un potere enorme senza possibilità di
controllo da parte delle persone. Veramente un affare per noi cittadini, che
con la scusa di snellire la macchina amministrativa ci ritroviamo ad avere
un sindaco possessivo delle cose come se fossero sue, che informa i
cittadini solo a fatti compiuti. L'esempio è proprio quello inerente il nuovo metodo utilizzato per la raccolta dei rifiuti. Il servizio è partito il 1° luglio ma la riunione al palazzetto venne fatta il 9 luglio, una vera presa in giro dei cittadini, soprattutto di quelli che hanno avuto fiducia in lui.

E poi c'è il capitolo insulti: il sindaco sulla stampa si permettere di rispondere a osservazioni concrete, alludendo al fatto che c'è "un cittadino che sobilla il popolo", "che è uno iettatore", "che è un inquisitore".
Devo dedurre che se una persona si permette di rispondere con simili frasi, vuol dire che non ha argomenti concreti per controbattere delle tesi che non vengono smontate, parlando d'altro per sviare la problematica.
Infatti, ricordo che non si sta criticando la raccolta differenziata, ma il metodo adottato per portarla avanti, e, lo ripeto, all'oscuro della gente.

Adolfo Guzzetti

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