| Lasciare le abitazioni vicino a Malpensa
non sarà un danno economico per i cittadini. Almeno questo é quanto emerge dai criteri
che il tavolo di concertazione sulla delocalizzazione ha stabilito. I risultati sono stati
presentati questo pomeriggio a Milano dal presidente Formigoni e dall'assessore al
territorio Moneta. Presenti anche i sindaci di Ferno, Somma Lombardo e Lonate Pozzolo. Vediamo i criteri. La Regione Lombardia utilizzerà i 350 miliardi, stanziati
dal Governo con la finanziaria 2000, anticipando i 5 miliardi necessari a risolvere i casi
più urgenti, ovvero le emergenze socio-sanitarie di alcune famiglie, indicate dalle
amministrazioni.
La sostanza dell'accordo riguarda le cosiddette "linee guida
per la determinazione dei valori venali e delle altre voci d'indennizzo", che
regoleranno la stima di tutti i beni che i proprietari decideranno di alienare. In
particolare i criteri riguarderanno: il valore del suolo distinto tra agricolo e urbano,
un fattore di correzione per la delocalizzazione (in proporzione alla dotazione
d'infrastrutture e servizi vicini all'immobile), la superficie commerciale complessiva, il
valore di ricostruzione a nuovo dell'immobile, lo stato di conservazione e manutenzione,
la vetustità e obsolescenza dell'immobile.
Di particolare interesse sono altri tre criteri usciti dal lungo
lavoro di confronto tra i vari enti interessati. Il primo premia chi risiede da tempo in
uno dei tre comuni. Si tratta di un indennizzo aggiuntivo calcolato in base agli anni di
residenza dei proprietari, a partire da chi risiede da più di 5 anni fino ad un massimo,
del 10 per cento, attribuito a chi abita da almeno 30 anni. Il secondo criterio degno di
nota é un premio percentuale per i residenti che, accordandosi tra loro, riescano a
vendere tutto un complesso condominiale (5 per cento), o una superficie minima di 10mila
metri quadrati nel caso di singole proprietà (10 per cento). E' previsto infine un
indennizzo "di trasloco", che parte da un minimo di 12 milioni e che verrà
calcolato secondo i seguenti fattori: 60mila lire per metro quadro di superficie partendo
da un minimo di 5 milioni, 2 milioni per i costi di allacciamento alle reti di servizio
(gas, acqua, elettricità), 2 milioni per fermo lavorativo e assistenza al trasloco, 3
milioni per l'assistenza professionale necessaria a svolgere le pratiche
legali-amministrative e per il riconoscimento degli oneri fiscali. Alle famiglie che
ospitano soggetti portatori di handicap fisici o psichici, o afflitti da gravi malattie,
verranno assegnati 3 milioni ciascuno.
I cittadini residenti in fascia B potranno presentare le domande a
partire dal 4 settembre, quando, con un pre-bando, le tre amministrazioni comunali
interessate invieranno a casa i moduli per la richiesta. Fin da ora, comunque, é
possibile valutare l'entità presunta dell'indennizzo utilizzando il procedimento di
"autostima" presente nel documento di FinLombarda, la finanziaria della Regione
Lombardia.
I contenuti di questo accordo verranno illustrati con precisione dai
tecnici della Regione durante tre assemblee cittadine, con il seguente calendario:
martedì 25 luglio nella sala civica di Case Nuove (Somma Lombardo), mercoledì 26 luglio
a Lonate Pozzolo e giovedì 27 luglio a Ferno, sempre nelle rispettive sale civiche.
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