| Tegole che cadono, aerei che fanno danni.
Finora c'é stato il vuoto legislativo su fenomeni di questo tipo, o, peggio ancora, il
sospetto. Invece il cosiddetto "Fenomeno Vortex" esiste davvero ed in altri
paesi viene contemplato tra le variabili a cui le società di gestione degli aeroporti
devono badare. L'onorevole del collegio di Busto-Malpensa Renzo Tosolini ha elaborato una
proposta di legge che mira alla cauterizzazione di fenomeni di questo tipo. "La mia Proposta di Legge - spiega Tosolini - prevede l'istituzione di
un Ufficio Vortici in ogni aeroporto aperto al traffico civile. A questo ufficio potranno
essere denunciati eventuali danneggiamenti alle abitazioni dell'intorno aeroportuale
seguenti al passaggio di aerei in fase di decollo o atterraggio. Entro le 24 ore
successive alla denuncia del danneggiamento, l'Ufficio Vortici provvederà ad inviare al
domicilio del segnalante un perito che verificherà tipologia e stima del danno. Nei 10
giorni seguenti al sopralluogo del perito, l'Ufficio Vortici provvederà ad inviare,
naturalmente a sue spese, ovvero delle società di gestione aeroportuale, una squadra di
operai che risistemerà le parti lesionate dalla turbolenza. Laddove i danni provocati
dovessero essere particolarmente importanti, l'Ufficio Vortici entro 90 giorni dalla data
del sopralluogo provvederà a ripristinare l'esistente".
Il "fenomeno Vortex" é salita alla ribalta della cronaca
dopo che una famiglia di Lonate Pozzolo venne messa sotto inchiesta dalla Procura di Busto
Arsizio con il sospetto di aver procurato artificiosamente un danno alla propria
abitazione. In quella occasione, il sindaco di Lonate Pozzolo Giovanni Canziani chiamò
invece in causa proprio il fenomeno in oggetto. Un problema che in altri paesi non é
così infrequente o ignorato come fino ad ora lo é stato da noi. Uno dei casi più
conosciuti é l'aeroporto di Heathrow, a Londra. Un esempio citato anche da Renzo
Tosolini, come possibile modello da seguire. "Negli anni '80 - spiega l'onorevole -
la società che gestisce gli aeroporti londinesi, la BAA, istituì il Vortex Protection
Scheme proprio per fronteggiare il fenomeno, noto a tutti gli esperti di aeronautica, dei vortici. Negli ultimi dieci
anni, a seguito dei passaggi aerei sull'aeroscalo londinese di Heathrow, ci sono stati
2725 danneggiamenti a residenze private. Il Vortex Protection Scheme ha utilizzato nel
periodo 1993-2000 fondi per 27 miliardi di lire al fine di riparare le case
dannegiate".
Dallo stesso onorevole Tosolini arriva poi un commento sulla recente
fissazione dei criteri per l'utilizzo dei fondi sulla delocalizzazione: "malgrado io
sia il promotore dell'impianto legislativo che stanzia i 350 miliardi per le
delocalizzaioni non mi ritengo soddisfatto. Avevo infatti presentato la mia Proposta di
Legge a titolo meramente cautelativo, considerando l'ottusità che accompagnava
l'Esecutivo su tutta la vicenda Malpensa 2000. La delocalizzazione di alcune centinaia di
famiglie, per quanto legittima e volontaria, avrà il sapore della deportazione, e
comunque non ci deve assolutamente distogliere dalle altrettanto angoscianti problematiche
aeroportuali che colpiscono i cittadini della zona. Tra l'altro - continua il deputato di
An - non si capisce come si possa passare alla fase operativa delle delocalizzazioni in
assenza della relazione conclusiva della Commissione aeroportuale prevista dal Decreto
ministeriale del 31.10.1997, la quale dovrebbe disegnare nuove rotte e più in generale lo
scenario di minimo impatto ambientale per Malpensa.
Per questa ragione ho sentito il dovere di segnalare al presidente
della Repubblica le gravi inadempienze del Governo e illustrarne le motivazioni ai
Sindaci, agli ambientalisti ed ai comitati civici del territorio".
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