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Ore 12.52.40
Giorno
04/06/07
Malpensa - Renzo Tosolini, deputato di An, propone l'istituzione di uffici competenti in ogni aeroporto per le riparazioni alle case danneggiate
Aerei fracassoni, presentata una nuova proposta di legge

Tegole che cadono, aerei che fanno danni. Finora c'é stato il vuoto legislativo su fenomeni di questo tipo, o, peggio ancora, il sospetto. Invece il cosiddetto "Fenomeno Vortex" esiste davvero ed in altri paesi viene contemplato tra le variabili a cui le società di gestione degli aeroporti devono badare. L'onorevole del collegio di Busto-Malpensa Renzo Tosolini ha elaborato una proposta di legge che mira alla cauterizzazione di fenomeni di questo tipo.

"La mia Proposta di Legge - spiega Tosolini - prevede l'istituzione di un Ufficio Vortici in ogni aeroporto aperto al traffico civile. A questo ufficio potranno essere denunciati eventuali danneggiamenti alle abitazioni dell'intorno aeroportuale seguenti al passaggio di aerei in fase di decollo o atterraggio. Entro le 24 ore successive alla denuncia del danneggiamento, l'Ufficio Vortici provvederà ad inviare al domicilio del segnalante un perito che verificherà tipologia e stima del danno. Nei 10 giorni seguenti al sopralluogo del perito, l'Ufficio Vortici provvederà ad inviare, naturalmente a sue spese, ovvero delle società di gestione aeroportuale, una squadra di operai che risistemerà le parti lesionate dalla turbolenza. Laddove i danni provocati dovessero essere particolarmente importanti, l'Ufficio Vortici entro 90 giorni dalla data del sopralluogo provvederà a ripristinare l'esistente".

Il "fenomeno Vortex" é salita alla ribalta della cronaca dopo che una famiglia di Lonate Pozzolo venne messa sotto inchiesta dalla Procura di Busto Arsizio con il sospetto di aver procurato artificiosamente un danno alla propria abitazione. In quella occasione, il sindaco di Lonate Pozzolo Giovanni Canziani chiamò invece in causa proprio il fenomeno in oggetto. Un problema che in altri paesi non é così infrequente o ignorato come fino ad ora lo é stato da noi. Uno dei casi più conosciuti é l'aeroporto di Heathrow, a Londra. Un esempio citato anche da Renzo Tosolini, come possibile modello da seguire. "Negli anni '80 - spiega l'onorevole - la società che gestisce gli aeroporti londinesi, la BAA, istituì il Vortex Protection Scheme proprio per fronteggiare il fenomeno, noto a tutti gli esperti di aeronautica, dei vortici. Negli ultimi dieci anni, a seguito dei passaggi aerei sull'aeroscalo londinese di Heathrow, ci sono stati 2725 danneggiamenti a residenze private. Il Vortex Protection Scheme ha utilizzato nel periodo 1993-2000 fondi per 27 miliardi di lire al fine di riparare le case dannegiate".

Dallo stesso onorevole Tosolini arriva poi un commento sulla recente fissazione dei criteri per l'utilizzo dei fondi sulla delocalizzazione: "malgrado io sia il promotore dell'impianto legislativo che stanzia i 350 miliardi per le delocalizzaioni non mi ritengo soddisfatto. Avevo infatti presentato la mia Proposta di Legge a titolo meramente cautelativo, considerando l'ottusità che accompagnava l'Esecutivo su tutta la vicenda Malpensa 2000. La delocalizzazione di alcune centinaia di famiglie, per quanto legittima e volontaria, avrà il sapore della deportazione, e comunque non ci deve assolutamente distogliere dalle altrettanto angoscianti problematiche aeroportuali che colpiscono i cittadini della zona. Tra l'altro - continua il deputato di An - non si capisce come si possa passare alla fase operativa delle delocalizzazioni in assenza della relazione conclusiva della Commissione aeroportuale prevista dal Decreto ministeriale del 31.10.1997, la quale dovrebbe disegnare nuove rotte e più in generale lo scenario di minimo impatto ambientale per Malpensa.

Per questa ragione ho sentito il dovere di segnalare al presidente della Repubblica le gravi inadempienze del Governo e illustrarne le motivazioni ai Sindaci, agli ambientalisti ed ai comitati civici del territorio".

R.R.

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