Cè stato un
momento in cui la maggioranza se lè vista brutta, nel consiglio comunale di ieri
sera. Le opposizioni erano tutte fuori dallaula e al Polo mancava un consigliere per
raggiungere la fatidica quota di 16, per ottenere il numero legale. In ballo cera
lapprovazione definitiva del piano di recupero dellArea Stie.
Un progetto che prevede, tra le altre cose, lo spostamento della stazione dei Pullman più
a ridosso della stazione ferroviaria e la costruzione da parte della stessa proprietà di
un condominio residenziale al posto delle fermate del bus. "Con questo progetto
spiegava qualche giorno fa a Varesenews il vice sindaco Castano otterremo di
risistemare una zona vicino alla stazione, ponendo un freno al degrado, e garantiremo una
contropartita in denaro per il finanziamento del polo culturale di via De Magri
(biblioteca più galleria darte più sistemazione giardinetti viale Milano,
ndr)". Questa ed altre iniziative urbanistiche sono invece motivo di polemica per le
minoranze, che accusano la giunta di essere troppo arrendevole con gli interessi privati.
Il vicecapogruppo di Forza Italia Massimo Bossi chiama
fuori dallaula Angelo Luini. Pochi secondi di trattativa. Poi Luini rientra. Si
procede alla votazione. In ballo ci sono i punti 23, 19, 21, 25, 31 e 35 dellordine
del giorno. Punti che Forza Italia ha chiesto di anticipare, saltando tutti gli altri, e
che a fine serata risulteranno, insieme alla discussione sul degrado della stazione, gli
unici esaminati.
Come si diceva tutte le opposizioni escono, ma Luini rimane
in aula, nonostante la settimana scorsa avesse chiesto le dimissioni della giunta stessa.
Il piano Stie passa con 15 voti a favore e uno contro, Luini. Stessa scena per quanto
riguarda due lottizzazioni, in via Carlo Noé e in via Bergamo, iscritte ai punti 19 e 21.
Si passa poi allapprovazione di un nuovo regolamento edilizio. Lassessore
allurbanistica Mucci legge a perdifiato il documento di presentazione, ma il
segretario generale Moschetta lo ferma. Per essere approvato il regolamento ha bisogno
della maggioranza assoluta, che, a Gallarate, con 30 consiglieri eletti, è di 16. Luini
voterà contro, quindi lapprovazione è impossibile. La Giunta ritira allora il
punto allordine del giorno. Viene quindi approvato il bando per le borse di studio
alle scuole superiori, e, questa volta, Luini vota a favore. Infine, manca solo un punto
tra quelli che il Polo aveva chiesto di anticipare: il regolamento sullutilizzo
della rete Internet della biblioteca Maino. Ma, tra la sorpresa generale, Luini esce
dallaula. "Ma eravamo tutti daccordo in commissione" gli urla il
capogruppo di An Luca Capodiferro. Niente da fare. Sono le undici e un quarto. E
tardi. Luini non rientra più. E il consiglio termina qui, per la mancanza del numero
legale. La maggioranza porta a casa un altro pezzo del suo progetto di ristrutturazione
edilizia della città.