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Ore 12.52.42
Giorno
04/06/07
Gallarate - Il consiglio riesce ad approvare il recupero della Stie e altri due lottizzazioni grazie alla stampella offerta dal gruppo Ape di Luini
Via libera alle opere edilizie

C’è stato un momento in cui la maggioranza se l’è vista brutta, nel consiglio comunale di ieri sera. Le opposizioni erano tutte fuori dall’aula e al Polo mancava un consigliere per raggiungere la fatidica quota di 16, per ottenere il numero legale. In ballo c’era l’approvazione definitiva del piano di recupero dell’Area Stie. 
Un progetto che prevede, tra le altre cose, lo spostamento della stazione dei Pullman più a ridosso della stazione ferroviaria e la costruzione da parte della stessa proprietà di un condominio residenziale al posto delle fermate del bus. "Con questo progetto – spiegava qualche giorno fa a Varesenews il vice sindaco Castano – otterremo di risistemare una zona vicino alla stazione, ponendo un freno al degrado, e garantiremo una contropartita in denaro per il finanziamento del polo culturale di via De Magri (biblioteca più galleria d’arte più sistemazione giardinetti viale Milano, ndr)". Questa ed altre iniziative urbanistiche sono invece motivo di polemica per le minoranze, che accusano la giunta di essere troppo arrendevole con gli interessi privati.

Il vicecapogruppo di Forza Italia Massimo Bossi chiama fuori dall’aula Angelo Luini. Pochi secondi di trattativa. Poi Luini rientra. Si procede alla votazione. In ballo ci sono i punti 23, 19, 21, 25, 31 e 35 dell’ordine del giorno. Punti che Forza Italia ha chiesto di anticipare, saltando tutti gli altri, e che a fine serata risulteranno, insieme alla discussione sul degrado della stazione, gli unici esaminati.

Come si diceva tutte le opposizioni escono, ma Luini rimane in aula, nonostante la settimana scorsa avesse chiesto le dimissioni della giunta stessa. Il piano Stie passa con 15 voti a favore e uno contro, Luini. Stessa scena per quanto riguarda due lottizzazioni, in via Carlo Noé e in via Bergamo, iscritte ai punti 19 e 21. Si passa poi all’approvazione di un nuovo regolamento edilizio. L’assessore all’urbanistica Mucci legge a perdifiato il documento di presentazione, ma il segretario generale Moschetta lo ferma. Per essere approvato il regolamento ha bisogno della maggioranza assoluta, che, a Gallarate, con 30 consiglieri eletti, è di 16. Luini voterà contro, quindi l’approvazione è impossibile. La Giunta ritira allora il punto all’ordine del giorno. Viene quindi approvato il bando per le borse di studio alle scuole superiori, e, questa volta, Luini vota a favore. Infine, manca solo un punto tra quelli che il Polo aveva chiesto di anticipare: il regolamento sull’utilizzo della rete Internet della biblioteca Maino. Ma, tra la sorpresa generale, Luini esce dall’aula. "Ma eravamo tutti d’accordo in commissione" gli urla il capogruppo di An Luca Capodiferro. Niente da fare. Sono le undici e un quarto. E’ tardi. Luini non rientra più. E il consiglio termina qui, per la mancanza del numero legale. La maggioranza porta a casa un altro pezzo del suo progetto di ristrutturazione edilizia della città.

Roberto Rotondo

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