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Ore 12.52.42
Giorno
04/06/07
Gallarate – Un’articolata proposta di risanamento di Lega e Ccd ottiene un vasto consenso. Chiesto un incontro con la FF.SS.

Volontariato, vigili e videotape. Ecco come la stazione forse cambierà faccia


Ridare tranquillità e sicurezza. Al di là dei bollettini di guerra, il dibattito su come restituire la stazione ferroviaria alla convivenza civile viaggia su due binari. Da una parte chi chiede iniziative simboliche, come la convocazione di un consiglio comunale nell’androne di via Giovanni XXIII. E dall’altra, chi presenta un’articolata proposta operativa. Lega Nord e Ccd hanno elaborato un documento che ha raccolto molti consensi tra tutte le forze politiche, votato con 19 sì e 5 astenuti (An e socialisti).

L’analisi della situazione è chiara: strutture fatiscenti di cui le Ferrovie dello stato non si occupano, spaccio di droga a tutte le ore con due soli uomini della Polizia Ferroviaria di pattuglia, sensazione di insicurezza dei residenti e dei viaggiatori.

"Quanto finora fatto dall’Amministrazione è da noi ritenuto non incisivo e senza risultati apprezzabili" dicono Gianluca Alicino del Ccd e Andrea Rigliano della Lega. Che propongono, invece, alcune correzioni di tiro che, ora, la Giunta dovrà applicare. In primo luogo un presidio fisso dei Vigili in piazza Giovanni XXIII; poi la richiesta di un tavolo di confronto immediato con i responsabili di Milano delle Ferrovie dello Stato, che dovrà richiedere lo stesso Sindaco Greco, affinché si predisponga un piano generale di ristrutturazione della stazione e si chieda la disponibilità di utilizzo di spazi dell’azienda per uso parcheggi; quindi la domanda al questore di Milano di aumentare gli agenti della Polfer, dichiarando Gallarate "stazione madre/nodo primario".

La Giunta dovrà anche incontrarsi con le forze dell’ordine e proporre l’installazione di videocamere, offrendo in cambio una partecipazione economica alla spesa per il mantenimento del servizio e, dal canto suo, l’impegno ad una risistemazione della zona con migliorie del verde e della segnaletica.

Ultimo punto approvato, anche la creazione di una rete di sovvenzioni e convenzioni con le strutture di volontariato che si occupano di tossicodipendenza, con la specificazione che tale attività operativa, e quindi anche la distribuzione di siringhe e preservativi, non avvenga dentro la hall ma in uno spazio separato più lontano da negozi e abitazioni.

E’ stato poi deciso di convocare un consiglio comunale interamente dedicato al problema, nel mese di settembre. Angelo Luini, promotore dell’iniziativa, lo avrebbe voluto dentro la stazione. Invece si svolgerà nella sala consiliare di Largo Camussi, come sempre.

Roberto Rotondo

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