| Ridare tranquillità e sicurezza.
Al di là dei bollettini di guerra, il dibattito su come restituire la stazione
ferroviaria alla convivenza civile viaggia su due binari. Da una parte chi chiede
iniziative simboliche, come la convocazione di un consiglio comunale nellandrone di
via Giovanni XXIII. E dallaltra, chi presenta unarticolata proposta operativa.
Lega Nord e Ccd hanno elaborato un documento che ha raccolto molti consensi tra tutte le
forze politiche, votato con 19 sì e 5 astenuti (An e socialisti). Lanalisi della situazione è chiara: strutture fatiscenti di
cui le Ferrovie dello stato non si occupano, spaccio di droga a tutte le ore con due soli
uomini della Polizia Ferroviaria di pattuglia, sensazione di insicurezza dei residenti e
dei viaggiatori.
"Quanto finora fatto dallAmministrazione è da
noi ritenuto non incisivo e senza risultati apprezzabili" dicono Gianluca Alicino del
Ccd e Andrea Rigliano della Lega. Che propongono, invece, alcune correzioni di tiro che,
ora, la Giunta dovrà applicare. In primo luogo un presidio fisso dei Vigili in piazza
Giovanni XXIII; poi la richiesta di un tavolo di confronto immediato con i responsabili di
Milano delle Ferrovie dello Stato, che dovrà richiedere lo stesso Sindaco Greco,
affinché si predisponga un piano generale di ristrutturazione della stazione e si chieda
la disponibilità di utilizzo di spazi dellazienda per uso parcheggi; quindi la
domanda al questore di Milano di aumentare gli agenti della Polfer, dichiarando Gallarate
"stazione madre/nodo primario".
La Giunta dovrà anche incontrarsi con le forze
dellordine e proporre linstallazione di videocamere, offrendo in cambio una
partecipazione economica alla spesa per il mantenimento del servizio e, dal canto suo,
limpegno ad una risistemazione della zona con migliorie del verde e della
segnaletica.
Ultimo punto approvato, anche la creazione di una rete di
sovvenzioni e convenzioni con le strutture di volontariato che si occupano di
tossicodipendenza, con la specificazione che tale attività operativa, e quindi anche la
distribuzione di siringhe e preservativi, non avvenga dentro la hall ma in uno spazio
separato più lontano da negozi e abitazioni.
E stato poi deciso di convocare un consiglio comunale
interamente dedicato al problema, nel mese di settembre. Angelo Luini, promotore
delliniziativa, lo avrebbe voluto dentro la stazione. Invece si svolgerà nella sala
consiliare di Largo Camussi, come sempre.
|