| Riceviamo e pubblichiamo E' proprio vero che quando non si hanno argomenti
si ricorre agli attacchi di natura personale.
Ma mai avrei creduto che la stimatissima Bambina Basilico vi ci rassegnasse, posto che ci
conosciamo da talmente tanti anni e che, non solo per questo, pensavo ci fosse almeno
stima reciproca, indipendentemente dai diversi percorsi politici.
Comunque, mi accorgo che il mio concetto di relazioni con i cittadini è radicalmente
diverso da quello dell'amica Basilico (o di altri che, recentemente, mi hanno rimproverato
di essere - parole loro, non mie - un "bravo comunicatore").
Mi spiego:in un anno ho avuto modo di partecipare a decine di riunioni pubbliche; è stato
faticoso, a volte, ma estremamente appagante per la conoscenza continua di persone, di
ambienti, di problemi.
A me pare che ciò contribuisca a riavvicinare i cittadini alle istituzioni; non a me, che
pro tempore ho questo incarico elettivo amministrativo, ma al Sindaco che, bene o male
(non spetta a me dirlo), rappresenta la città, la comunità.
In questa veste, la presenza del sindaco è segno di attenzione della città stessa.
Come con gli anziani, così in tante altre occasioni.
Non dubito che l'amica Basilico abbia compiuto tante volte lo stesso gesto, non mi sarei
mai posto il dubbio proprio perché ne conosco la sensibilità.
Ritengo, però, che in talune occasioni particolari, quali il Ferragosto o le festività
di fine anno, una visita "pubblica" abbia il valore simbolico di far sentire che
la città è lì, con i suoi anziani (o con i degenti in ospedale, o con le forze
dell'ordine in servizio anche in quei giorni, o con una comunità parrocchiale in festa,
p.es.).
Ci possono essere poi molte altre occasioni più "private", altrettanto
apprezzabili; tuttavia, credo che nessuno si aspetti gli auguri di Natale in un qualsiasi
giorno dell'anno, non avrebbero lo stesso significato, la stessa importanza.
Né, come crede l'amica Basilico, mi sono fatto precedere da comunicati stampa o seguire
dai fotografi nelle mie visite alle case di riposo; infatti, non c'è documentazione
fotografica; qualche giornale ne ha parlato, dopo; l'intrattenermi ad uno ad uno con
persone che vivono anche dolorosamente la loro vecchiezza è cosa troppo delicata, non è
una cerimonia pubblica come quella del 25 aprile o l'inaugurazione di un ponte ....
Rigetto, quindi, l'ingenerosa insinuazione di strumentalizzazioni da parte mia; semmai, ne
vedo gli effetti in una polemica fuor di luogo e fatta - spero inconsapevolmente - sulla
pelle altrui.
D'altronde, si compiaccia l'amica Basilico di considerare che, per fortuna, non siamo
tutti uguali nel carattere e nel comportamento; capisco che si abbia nostalgia per una
stagione ormai trascorsa e che si rimpianga uno stile dimesso e nascosto; nel bene e nel
male, la mia interpretazione dei
doveri del sindaco è diversa da quella di alcuni miei predecessori; rimango tuttavia
convinto che l'eccesso di discrezione negli amministratori costituisca una concausa della
disaffezione dei cittadini verso le istituzioni, viste come qualcosa di astratto e di
lontano, se non addirittura di ostile.
In tal senso, apprezzo moltissimo l'operato del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio
Ciampi, che con la sua costante e partecipe vicinanza ai cittadini ci sta facendo
riscoprire valori "pubblici" che sembravano destinati ad un malinconico
tramonto.
E questa non è volgare pubblicità; più propriamente è "pubblicità
progresso".
Pierluigi Gilli, Sindaco (attuale e non ancora ex...)
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