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Ore 12.53.01
Giorno
04/06/07
Gorla Minore - Presente all'incontro di domenica scorsa anche l'assessore regionale alla formazione Alberto Guglielmo
La Compagnia delle Opere si ritrova per discutere l'ultimo libro di Giussani

Domenica scorsa alla Residenza Gonzaga di Gorla Minore si é tenuta l'Assemblea della Compagnia delle Opere Alto Milanese. L'incontro era dedicato alla presentazione dell'ultimo libro di Don Luigi Giussani: "L'Io, il potere e le Opere". Pubblichiamo a margine dell'incontro una riflessione sulla giornata di Marcello Saporiti, responsabile relazioni esterne della Cdo Alto Milanese.

"Chiunque agisce, mosso da un desiderio, da un bisogno cui rispondere, trova posto tra di noi. La Compagnia delle Opere è nata così, da persone che si sono messe insieme per "fare con" gli altri l’opera cui avevano messo mano - profit o non profit - a partire da un Ideale, da una concezione di uomo che abbraccia tutto e non lascia fuori nulla: l’io, la famiglia, l’educazione dei figli, il proprio lavoro, la solidarietà, la politica. Il cristianesimo, infatti, non è la pretesa di risolvere i bisogni (questo è proprio dell’ideologia), bensì la loro condivisione e la posizione ad essi adeguata per affrontarli."

E’ quanto è emerso dall’ Assemblea della Compagnia delle Opere Alto Milanese, che si è tenuta domenica 2 luglio presso lo stupendo complesso che ospita la Residenza Gonzaga di Gorla Minore. L’Assemblea, che era dedicata alla presentazione del libro di luigi Giussani (fondatore di Comunione e Liberazione) "L’IO, il Potere e le Opere", ha visto quali protagonisti l’Assessore alla formazione professionale della Regione Lombardia, Alberto Guglielmo, Giuseppe Garofano, Mario Saporiti, Responsabile Nazionale dei Servizi della Compagnia delle Opere e Paolo Fumagalli, Presidente della Compagnia delle Opere Alto Milanese.

"L’unica condizione per non manipolare la realtà e per non diventarne schiavo - ha detto Garofano - è tenere presente la persona nella sua globalità".

"Solo l’appartenenza ad una compagnia che considera l’uomo in questo modo è - per l'Assessore regionale Guglielmo - l’antidoto ad un potere fine a se stesso e la possibilità che esso sia invece servizio, a difesa di reali spazi di libertà e di costruzione dal basso, secondo la formula "Più società, meno stato".

"E’ a partire dalla condivisione di un desiderio e di un bisogno, quindi, che si costruisce insieme un tentativo di risposta. Da qui - è stato il senso dell’intervento di Mario Saporiti - nascono i servizi alle imprese e le opere, come tentativo di valorizzazione intelligente delle capacità di ognuno".

"La Compagnia delle Opere non è quindi a favore di questo o di quel gruppo di potere, ma chiede al potere che venga riconosciuta come realtà che promuove e tutela la possibilità di una dignitosa presenza delle persone nel contesto sociale, attraverso la presenza di opere e imprese nella società".

L’assemblea si è conclusa con la descrizione dei servizi offerti dalla Compagnia delle Opere agli associati (circa 900 nell’Alto Milanese) e l’approvazione del bilancio consuntivo 1999.

Marcello Saporiti

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