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Ore 12.53.01
Giorno
04/06/07
Gallarate - Parla Roberto Sartori di Exodus: «abbiamo ascoltato tanti ragazzi». Le proteste: «diffidenza? All'inizio é normale»
Debutta tra le proteste il centro d'ascolto alla stazione

stazione3.jpg (21578 byte)Sono venute cinquanta persone a prendere a prendere materiale informativo, dieci si sono sedute per un colloquio, due hanno preso appuntamento e uno proprio oggi (mercoledì 5) é andato da Exodus in via Roma a chiedere come si fa a uscire dalla droga. Questo il bilancio della prima giornata dell'associazione di Don Mazzi alla stazione di Gallarate. Un debutto segnato dalla protesta dei residenti del quartiere, spaventati dalla possibilità che il banchetto dei volontari possa far "affezionare" troppo i tossici alla stazione. «La situazione può solo migliorare» risponde dal canto suo Roberto Sartori di Exodus. Ma la petizione contro il punto d'ascolto si é fatta dura e ieri mattina si é presentato un nutrito gruppo per protestare. «E' una reazione normale - dice Sartori - li capisco, ma vedrete che con il passare del tempo impareremo a conoscerci». Exodus porta in dote due esperienze positive di questo tipo: Parco Lambro e la stazione centrale di Milano. L'idea é che anche questa volta il miracolo si ripeta, un nuovo tentativo di dialogo: dodici volontari per dodici ore di presidio dalle 10 alle 22, un tavolo, due sedie, una panca. Ieri sera poi il tutto si è protratto fino alle 22 e 45 perché cinque ragazzi sui diciannove anni, tossicodipendenti, avevano ancora voglia di parlare. E in mezzo alla giornata un campionario di umanità varia: clochard, alcolisti, anche extracomunitari senza lavoro. «Il bilancio è davvero buono - attacca Sartori - considerando che é solo l'inizio». Intanto continuano le trattative per avere un vero e proprio locale: «ne abbiamo individuato uno di fronte all'ex deposito bagagli, vicino al binario 1, con entrata autonoma sul piazzale». Sarebbe l'ideale. Le Ferrovie dello stato hanno dato disponibilità, ma devono fare i conti con la privatizzazione. E c'é poi la concomitanza con l'operato delle forze dell'ordine. Ma Sartori é fiducioso: «la Polizia é stata davvero encomiabile: ci hanno lasciato ascoltare tutti senza intervenire». Proprio di questo, però, hanno paura i cittadini. Che i volontari finiscano per difendere l'esistente ostacolando la repressione delle forze dell'ordine. «Era così anche quando andammo in via Mercanti - risponde Sartori - dove invece abbiamo lasciato un ottimo ricordo. E' un esperienza che porteremo avanti con fiducia. Tanto più che siamo tutti volontari e all'amministrazione non costiamo nulla». 

 

Roberto Rotondo

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