| E venne il giorno che i
più piccoli ospitarono gli adulti nel loro mondo dei balocchi. Sogno o realtà? Se tutto
andrà in porto, a Castellanza presto nascerà l'asilo nido con genitori e nonni, per
condividere le esperienze formative di quest'età e apprendere gli strumenti di conoscenza
del linguaggio infantile. L'idea è venuta alla giunta Frigoli che ora ha passato la
pratica all'Asl e alla regione per ottenere le necessarie autorizzazioni e, soprattutto, i
finanziamenti. Il progetto si sviluppa in tre punti: a) lo
spazio famiglia : per aprire le porte ai famigliari dei bimbi coinvolgendoli nelle loro
attività. Il nido dovrebbe, quindi, rimanere aperto anche il sabato e la domenica mattina
per permettere l'interazione di genitori e nonni con i piccoli e tra di loro. Il fine è
quello di creare un momento di scambio e confronto, da cui potrebbe anche nascere una
banca del tempo in cui ciascuno possa offrire le proprie disponibilità mettendole al
servizio della mini collettività.
b) lo spazio animazione: per coinvolgere adulti e bambini in
attività ludico didattiche con un laboratorio teatrale e un corso di tecniche
dell'animazione.
c) lo spazio formazione: rivolto in particolare agli educatori e ai
genitori che si dovranno ritrovare per ideare proposte e iniziative.
Per trasformare l'attuale struttura di via Veneto si dovranno
sborsare 126 milioni, che, come dicevamo, l'amministrazione di Castellanza spera di farsi
finanziare, per l'80%, dalla regione.
«L'iniziativa è ancora in una fase embrionale e si
provvederà secondo le normative a realizzare il progetto definitivo» spiega l'assessore
alla cultura, formazione e università Azimonti «L'idea non è nata casualmente e rientra
in un lavoro più ampio sulla formazione dei bambini, che parte dall'asilo nido e prosegue
nelle scuole elementari e medie. L'asilo nido, infatti, non deve essere considerato come
un luogo dove depositare i bambini ma bisogna prestare molta attenzione alle educatrici e
ai genitori. Accanto alle normali attività, infatti, nascerà una banca del tempo dove
sarà possibile offrire la propria disponibilità e poter quindi venire incontro alle
esigenze dei genitori e uno spazio formazione rivolto agli
educatori e ai genitori. L'attenzione maggiore di questo
progetto è rivolta al rapporto tra bambino e adulto che a Castellanza aveva già avuto un
inizio con il progetto "Nonno al Nido". L'idea prevedeva una serie di iniziative
e forme di collaborazione che mettevano a contatto in mondo dei nostri bambini con quello
degli adulti».
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