Torna alla
zona sud

E-mail

 

Ore 12.53.05
Giorno
04/06/07
Busto Arsizio - La società si sdoppierà con una Holding finanziaria e un'altra di gestione
La Borsa nel futuro dell'Agesp

Questa mattina nel corso di una Conferenza Stampa il Sindaco Tosi e il Presidente dell'Azienda Agesp, Marco Reguzzoni, hanno illustrato il processo di privatizzazione dell'Agesp, fissato dal Consiglio Comunale della Città di Busto come obiettivo dell'Azienda.

La Società Agesp dal 1993 al 1997 ha subito alcune trasformazioni: nel 1993 era Società Municipalizzata, società quindi di servizio dell'Amministrazione Comunale, successivamente è stata trasformata in Società Speciale e infine trasformata in Società Per Azioni, con capitale sociale al 100% nelle mani dell'Amministrazione Comunale.

La seconda fase è la vendita delle Azioni e il processo di privatizzazione della Società Agesp, Società che attualmente ha un Capitale Sociale di £. 51.243.000.000, diviso in azioni nominali di £.1.000.000 l'una.

Attualmente la Città di Busto Arsizio ha il 100% delle azioni e l'attuale attività dell'Azienda Agesp opera nei settori di gas, acqua, centrale idroelettrica, trasporti, parcheggi, igiene ambientale, piscine, palasport, farmacie, segnaletica stradale e cimiteri.

Per attuare il processo di privatizzazione e l'ingresso di altri soci è stata scelta innanzitutto la soluzione di creare due distinte Società: la Società Agesp Holding, che sarà la società capogruppo e che manterrà le attività definite con connotazioni "sociali" (piscine, palasport, farmacie, segnaletica, cimiteri) e la Società Agesp, che, controllata dalla Società Agesp Holding, sarà una società operativa e avrà tutti i rami definiti "industriali" o comunque con una gestione assimilabile a una gestione industriale che non fanno capo alla società principale (gas, acqua, centrale idroelettrica, trasporti, parcheggi, igiene ambientale), e sarà la società destinata ad essere quotata in Borsa.

In questa fase intermedia la Società Holding è quella che deve cedere le proprie azioni e il percorso che è stato individuato è quello di cedere le azioni ai Comuni che hanno attualmente dei contratti in essere con l'Agesp (Castellanza, Fagnano Olona, Marnate, Olgiate Olona, Dairago, Turbigo). Prima di procedere su questa strada sono state fatte riunioni con i Comuni interessati, i quali hanno dimostrato nella loro totalità una loro assonanza e disponibilità per questo tipo di intervento e quindi entreranno a far parte, insieme al Comune di Busto che manterrà sempre una quota di maggioranza, della Società Agesp Holding.

La situazione finale prevederà quindi un sistema di gruppo che non vedrà più la partecipazione al 100% dell'Amministrazione Comunale, ma ci saranno delle basi di controllo del Comune di Busto sulla Società Agesp Holding, che a sua volta manterrà il controllo sulla Società operativa Agesp.

La quotazione in Borsa non avverrà vendendo delle azioni, ma facendo aumenti di capitale, con l'emissione di nuove azioni che permetteranno di valorizzare questa operazione.

La creazione della Società operativa Agesp, pone l'attenzione su una parte industriale dell'Azienda che porta i vari settori di attività alla necessità di grande espansione, anche attraverso accordi con altri aziende, come una qualsiasi società privata e necessita quindi di nuovi investimenti per potersi sviluppare ulteriormente.

Il processo di privatizzazione si prevede possa svolgersi nel corso di un anno, in quanto la prima fase avrà un suo percorso di tempo per la cessione delle azioni ai Comuni e la costituzione della Società.

Anche il Presidente Marco Reguzzoni ha espresso la sua soddisfazione a nome dell'Agesp per l'operazione dell'Amministrazione Comunale in quanto la scelta che è stata fatta è quella di investire nell'Azienda, consentendo alla Società operativa Agesp attraverso l'aumento di capitale di quotarsi sul mercato e l'ingresso di nuovi soci che apporteranno liquidità per lo sviluppo e l'espansione della Società stessa.

Torna all'inizio dell'articolo