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Ore 12.53.06
Giorno
04/06/07
Venegono - Lettera di un utente alla direzione dell'ente
Ferrovie nord, che tormento

Spett.le Direzione,

costretto, mio malgrado, a sopportare, unitamente ad altri passeggeri, fra le stazioni di Venegono Inferiore e Superiore, per un’ora e dieci minuti (dalle 16.50 alle 18) e sotto un sole cocente, l’ennesimo guasto al materiale rotabile (regionale delle 16.03 in partenza da Milano Cadorna destinazione Laveno), chiedo cortesemente poter conoscere:

1) se la società FNME non ravvisi nei frequenti guasti al proprio parco mezzi un’evidente dimostrazione di inefficienza del e nel servizio;

2) se la predetta società non ritenga che i guasti, comportando consistenti ritardi nella circolazione, causino grave danno e pregiudizio all’utenza che, spesso, utilizza il treno come mezzo di trasporto anche in ore e per motivi di lavoro;

3) se tutto ciò non configuri una interruzione di pubblico servizio;

4) se per correttezza e cortesia la società FNME non ritenga, come minimo gesto di buon gusto rimborsare il prezzo del biglietto ai passeggeri trasportati da treni bloccati da guasti anche in deroga alle disposizioni vigenti in tema di rimborso;

5) se la direzione Fnme non ritenga di dover impartire al personale precise disposizioni affinché un minimo di informazione sia trasmessa all’utenza in caso di soste apparentemente immotivate e prolungate

e/o per quali motivi - qualora tali disposizioni siano state impartite - queste non siano rispettate;

6) se, si dovrà essere costretti a sopportare ancora a lungo un disservizio che genera nell’utenza, disaffezione, nervosismo oltre che non pochi problemi con i datori di lavoro per i continui e improvvisi ritardi;

7) se, infine, per l’ennesima volta ci si dovrà sentire presi in giro con le scuse, del tutto inaccettabili, della Direzione, giustificazioni che, formalmente ineccepibili, non contribuiscono certo a calmare lo spirito dei passeggeri e, men che meno, ad evitare il ripetersi di guasti.

L’occasione è, inoltre, utile, per comprendere per quali motivi soprattutto nel periodo del caldo estivo si seguiti ad utilizzare anche in orari di scarsa frequenza i convogli TAF sulla linea del Passante, anziché instradare un maggior numero di Taf dotati, come è noto, di condizionamento d’aria, sulle tratte a più lunga percorrenza rispetto ai pochi chilometri che intercorrono fra Bovisa FNM e Porta Venezia..

 

Marcello Signorelli

 

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