| Spett.le Direzione,
costretto, mio malgrado, a sopportare, unitamente ad
altri passeggeri, fra le stazioni di Venegono Inferiore e Superiore, per unora e
dieci minuti (dalle 16.50 alle 18) e sotto un sole cocente, lennesimo guasto al
materiale rotabile (regionale delle 16.03 in partenza da Milano Cadorna destinazione
Laveno), chiedo cortesemente poter conoscere:
1) se la società FNME non ravvisi nei frequenti
guasti al proprio parco mezzi unevidente dimostrazione di inefficienza del e nel
servizio;
2) se la predetta società non ritenga che i guasti,
comportando consistenti ritardi nella circolazione, causino grave danno e pregiudizio
allutenza che, spesso, utilizza il treno come mezzo di trasporto anche in ore e per
motivi di lavoro;
3) se tutto ciò non configuri una interruzione di
pubblico servizio;
4) se per correttezza e cortesia la società FNME
non ritenga, come minimo gesto di buon gusto rimborsare il prezzo del biglietto ai
passeggeri trasportati da treni bloccati da guasti anche in deroga alle disposizioni
vigenti in tema di rimborso;
5) se la direzione Fnme non ritenga di dover
impartire al personale precise disposizioni affinché un minimo di informazione sia
trasmessa allutenza in caso di soste apparentemente immotivate e prolungate
e/o per quali motivi - qualora tali disposizioni
siano state impartite - queste non siano rispettate;
6) se, si dovrà essere costretti a sopportare
ancora a lungo un disservizio che genera nellutenza, disaffezione, nervosismo oltre
che non pochi problemi con i datori di lavoro per i continui e improvvisi ritardi;
7) se, infine, per lennesima volta ci si
dovrà sentire presi in giro con le scuse, del tutto inaccettabili, della Direzione,
giustificazioni che, formalmente ineccepibili, non contribuiscono certo a calmare lo
spirito dei passeggeri e, men che meno, ad evitare il ripetersi di guasti.
Loccasione è, inoltre, utile, per comprendere
per quali motivi soprattutto nel periodo del caldo estivo si seguiti ad utilizzare anche
in orari di scarsa frequenza i convogli TAF sulla linea del Passante, anziché instradare
un maggior numero di Taf dotati, come è noto, di condizionamento daria, sulle
tratte a più lunga percorrenza rispetto ai pochi chilometri che intercorrono fra Bovisa
FNM e Porta Venezia..
Marcello Signorelli
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