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Ore 12.53.06
Giorno
04/06/07
Gallarate - Proposto un consorzio tra comuni per gestire il centro d'accoglienza. Si punta sull'ex carcere di via Forze Armate
Immigrazione, pressing dei Comuni su Gallarate

La palla adesso passa ai Comuni e soprattuto a quello di Gallarate. Con questa dichiarazione d'intenti il Coordinamento Pace & Solidarietà ha concluso l'incontro pubblico di mercoledì sera sul tema dell'immigrazione, alla presenza di esponenti politici di sei Comuni del comprensorio gallaratese. L'obiettivo era quello di trovare disponibilità a muovere soldi e risorse per dare vita ad un centro d'accoglienza. Obiettivo centrato a metà, perché di promesse non ce ne sono state, piuttosto alcuni ragionamenti che hanno portato a chiedere con molta chiarezza al Comune di Gallarate se davvero esiste la disponibilità di destinare a tale scopo l'ex carcere di via Forze Armate. La questione é stata già discussa in commmissione servizi sociali (ieri sera era presente il presidente Luigi Parassoni). Toccherà ora al Consiglio dire la sua, anche se le polemiche legate alle dimissioni del presidente non fanno prevedere di certo tempi brevi. Perché si punta su Gallarate? Perché é il Comune di riferimento della zona Malpensa con più abitanti e con più risorse, questo in sostanza il motivo. Ma la gestione di un centro costa. Per questo il Coordinamento propone ai Comuni di costituire un consorzio di gestione, o qualcosa di simile, in cui ogni ente locale possa contruibire in base alla sua grandezza agli oneri totali. Le modalità sarebbero da valutare: si possono considerare il numero di abitanti, come i posti riservati da ciascun Comune o ancora il numero di extracomunitari presenti nel proprio territorio e destinati al centro. Secondo alcuni degli operatori del settore privato sociale interpellati dal Coordinamento i soldi si possono trovare: la ristrutturazione dello stabile potrebbe ottenere dei finanziamenti regionali, così come é successo a Monza per il 100% delle spese, la Ue, poi, disporrebbe di apposite linee di finanziamento per gli asilanti, gli stranieri fuggiti da persecuzioni politiche, che in genere approdano a Malpensa. Rimarrebbe da coprire la gestione e da qui l'idea del consorzio o comunque di una gestione partecipata. I rappresentanti dei Comuni presenti hanno manifestato interesse per la proposta anche se bisogna vedere se dalle parole si scenderà ai fatti. L'assessore ai servizi sociali di Cardano al Campo Enrico Franzioni chiede che sia Gallarate a dare un colpo di spalla mentre assicura attenzione quello di Somma Lombardo Partizia Brambilla e così anche il sindaco di Ierago Gianluca Giarola. Disponibilità a discutere anche dagli altri assessori ai servizi sociali: Maria Grazia Sartini di Lonate Pozzolo e Luigi Ielmini di Arsago Seprio e da un rappresentante del Comune di Cavaria. I prossimi passi saranno questi: si spera che Gallarate possa discutere entro l'estate due proposte, la prima é di Ennio Melandri dei Comunisti Italiani e chiede che il Comune entri nel protocollo d'intesa della Provincia sul tema dell'immigrazione. E' un primo passo ma non vuol dire che poi si faccia qualcosa, perchè spetta comunque agli enti locali dare il via alle richieste. Secondo, si attenderanno le decisioni (o non decisioni) di Gallarate in merito all'ex Carcere. Se entro settembre non sarà successo nulla Pace & Solidarietà tornerà all'attacco con tutti i Comuni interessati, anche se é oramai chiaro che il pesce grosso é proprio quel Comune di Gallarate che per ora sembra preso da tutt'altre faccende.

Roberto Rotondo

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