| Venerdì 14, il parco delle cinque piante
dOltrona al lago ha ospitato numerosi ragazzi e non, giunti per assistere al
concerto di Carmen Consoli.
La pioggia caduta nel pomeriggio ha ritardato
i preparativi allevento, facendo così slittare linizio dalle 21.30 alle
22.30.
Il pubblico ha atteso in maniera paziente,
favoriti anche dalla serata mite e confortevole.
Allingresso in scena un caloroso
applauso ha accolto la ragazza Catanese, accompagnata nelloccasione da una band di
cinque elementi, tutti giovanissimi, con due chitarre, basso, batteria e tastiere.
Dopo un primo brano dapproccio, già dal
secondo pezzo è gran rock.
La prima parte del concerto, infatti, è
basata sulle tracce dellultimo album "stato di necessità".
Il sound prodotto nel disco, è riportato in
maniera fedele sia dai musicisti sia da Carmen stessa.
Lapporto della cantante è notevole per
loriginalità della sua voce, ma anche dal riff della sua chitarra Fender,
inseparabile amica sin dal debutto musicale.
Esaurito lo slancio iniziale, lenorme
palcoscenico sembra mutare la sua scenografia.
Le nuove luci ci accompagnano verso una
sessione acustica.
Due nuove musiciste si uniscono al gruppo con
un violino ed un violoncello.
È il momento questo più romantico della
serata, dove le canzoni melodiche fanno da cornice alla notte diventata ormai stellata.
Prima di passare al finale con delle sonorità
un po più dure, fanno da ponte i due brani Sanremesi.
"In bianco e nero"e"confusa e
felice"con il pubblico chiamato a cantare in coro.
Dopo unora e mezza dininterrotta
musica, Carmen Consoli lascia il palco, costretta però a tornare sui suoi passi acclamata
dai fans per i bis di rito.
Da questo momento in poi la timida e di poche
parole ragazza (26 anni), prende confidenza col pubblico dialogando e scherzando al
microfono.
In conclusione abbiamo assistito ad un
concerto dove un gruppo di ragazzi dotati di poca esperienza e non eccezionali doti
individuali, abbia saputo regalarci una serata di rock ad alto livello, grazie ad un
entusiasmo e ad un"assieme"oramai difficili da trovare nel panorama della
musica italiana.
Vasco, Liga, Pelù, non siete più soli.
Lelite del rock della nostra penisola
può accogliere la nuova regina.
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