| La tournè di due giorni che ha visto
suonare a Luino il 30 giugno e a Maccagno il giorno successivo la band Londinese di Ray
Gelato è da salutare con interesse. Oramai (o finalmente) è
passato il tempo in cui le serate estive della nostra zona erano invase da orchestre
liscio e folk prive di talento alla ricerca di quelle noiose feste di partito (unità,
amicizia, avanti).
Questevoluzione musicale non riesce però a trattenermi alle
dovute critiche del caso.
La composizione della Giants Band prometteva bene.
Batteria, contrabbasso, pianoforte, sax, tromba e trombone sono i
requisiti necessari per una big band jazz.
Sin dai primi accordi ci si è resi subito conto che anche dal punto
di vista squisitamente tecnico i musicisti non erano i primi venuti.
E allora dovè la critica?
Nel repertorio.
Pur capendo la necessità di dover proporre ad un certo pubblico
musica commerciale, ritengo che si possa fare con un certo gusto o per lo meno essendo un
po più flessibili nella stesura della scaletta.
I concerti sono filati via con le covers più famose di Louis Prima
e Renato Carosone.
Brani come "ohi Marie", "buonasera signorina",
"tu vuò fa lamericano", "thatsamore", "just on
gigolò", "carina", sembrano sprecati per una band di così alto livello.
Volendo rimanere nel commerciale, perché non introdurre pezzi di
Glenn Miller e Frank Sinatra?
Sarebbero stati apprezzati ugualmente dal pubblico e avrebbero
innalzato il livello cultural-musicale delle serate.
Non a caso gli unici pezzi impegnativi sono stati i due brani
cantati da Dana Gillespie.
La cantante era presente tra il pubblico in entrambi le occasioni, e
il buon Ray ha subito preso la palla al balzo invitandola sul palco per una breve jam
session.
In ogni caso la gente si è divertita, chiaro segnale questo di una
strada da continuare a percorrere.
Il pubblico sembra apprezzare larrivo nelle piazze della
musica jazz, blues e rock.
La speranza è che in breve tempo le nostre piazze possano competere
con i vari concerti doltre confine come Lugano, Bellinzona, Locarno, Ascona ecc.
Nel frattempo attendiamo il festival dei laghi.
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