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Ore 12.53.30
Giorno
04/06/07
 
Musica   -Due concerti per la band londinese
Ray Gelato a Luino e Maccagno 

La tournè di due giorni che ha visto suonare a Luino il 30 giugno e a Maccagno il giorno successivo la band Londinese di Ray Gelato è da salutare con interesse.

Oramai (o finalmente) è passato il tempo in cui le serate estive della nostra zona erano invase da orchestre liscio e folk prive di talento alla ricerca di quelle noiose feste di partito (unità, amicizia, avanti).

Quest’evoluzione musicale non riesce però a trattenermi alle dovute critiche del caso.

La composizione della Giants Band prometteva bene.

Batteria, contrabbasso, pianoforte, sax, tromba e trombone sono i requisiti necessari per una big band jazz.

Sin dai primi accordi ci si è resi subito conto che anche dal punto di vista squisitamente tecnico i musicisti non erano i primi venuti.

E allora dov’è la critica?

Nel repertorio.

Pur capendo la necessità di dover proporre ad un certo pubblico musica commerciale, ritengo che si possa fare con un certo gusto o per lo meno essendo un po’ più flessibili nella stesura della scaletta.

I concerti sono filati via con le covers più famose di Louis Prima e Renato Carosone.

Brani come "ohi Marie", "buonasera signorina", "tu vuò fa’ l’americano", "thats’amore", "just on gigolò", "carina", sembrano sprecati per una band di così alto livello.

Volendo rimanere nel commerciale, perché non introdurre pezzi di Glenn Miller e Frank Sinatra?

Sarebbero stati apprezzati ugualmente dal pubblico e avrebbero innalzato il livello cultural-musicale delle serate.

Non a caso gli unici pezzi impegnativi sono stati i due brani cantati da Dana Gillespie.

La cantante era presente tra il pubblico in entrambi le occasioni, e il buon Ray ha subito preso la palla al balzo invitandola sul palco per una breve jam session.

In ogni caso la gente si è divertita, chiaro segnale questo di una strada da continuare a percorrere.

Il pubblico sembra apprezzare l’arrivo nelle piazze della musica jazz, blues e rock.

La speranza è che in breve tempo le nostre piazze possano competere con i vari concerti d’oltre confine come Lugano, Bellinzona, Locarno, Ascona ecc.

Nel frattempo attendiamo il festival dei laghi.

 

Pietro Migliore

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