Torna al tempo libero

E-mail

 

Ore 12.53.33
Giorno
04/06/07
L'intervista a Max Pisu
 
Varese - Tutto esaurito agli Estensi per lo spettacolo del Tarcisio nazionale
"Minchia che ridere". Tarcisio conquista Varese con ricordo della Tv

Il cabaret all'aperto con Max Pisu ai Giardini Estensi sembra aver avuto successo. Tutti i biglietti venduti e ancora molta gente che pur di partecipare si è accontentata di un angolo ritagliato fra i cespugli.

Tarcisio ha iniziato con la pantomima del play-boy e ha continuato con i racconti del focolare domestico ed oratoriale. Grazia Colombo, ipotetica fidanzata senza un braccio, ha una madre con gambe di diversa misura (rende con il marciapiede, ma ha difficoltà sui passi carrai). L'amico Gigi la cremeria, la fa in bagno. Don Dante è rindondante e la Signora Iannuzzo mezza cieca diventa all'occasione anche sorda. Personaggi storpi e strambi che Pisu sembra tirar fuori da un cilindro surreale che hanno fatto da protagonisti e da collante per lo spettacolo di cabaret durato poco più di un'ora.

Un tavolo e dell'acqua gelata su un tavolino, mentre Tarcisio, solo sul palco, si destreggia tra gite a Lourdes e reinterpretazioni oratoriali di Titanic. Picchi di efficace comicità e bravura Pisu li ha raggiunti soprattutto nei suoi dialoghi telefonici, tra i quali una telefonata internazionale in cui nomi di città e paesi di tutto il mondo sono diventati i nuovi termini della conversazione. Vagheggiamenti su doppi sensi, a volte precisati inutilmente, ma comunque passabili di un sorriso e a volte, per la loro insulsa connessione, di una risata. Un ritmo galoppante che non ha caratterizzato tutto lo spettacolo, ma che ha fatto chiedere il bis.

La platea ha riso molto, a volte in anticipo, in ricordo di battute già rese note dallo Zelig televisivo, anche se, ai varesini presenti, non sembra essere dispiaciuto ripercorrere con Pisu i suoi "dai certe cose ti segnano" e "minchia che ridere". Concludendo, come farebbe la madre di Tarcisio, "Non è mica sempre Fiesta e se Ciao Cream ti sembra diversa dalla Nutella… tu mangia solo la parte marrone".

                                                             Pesca

Torna all'inizio dell'articolo