| Al Giffoni
torna finalmente a vincere un film italiano. Dopo dieci anni la giuria composta sempre di
bambini assegna il Grifone dOro, il premio più ambito, a Il cielo cade di
Andrea e Antonio Frozzi. Linterprete femminile, la piccola Veronica Noccolai è
inoltre la vincitrice del Grifone di Bronzo, premio per la miglior interpretazione
femminile. La pellicola, ambientata nel 1944 poco prima della fine della guerra, narra le
vicende di due bambine rimaste senza padre. Silvia DAmico, la produttrice del film
si dichiara enormemente soddisfatta anche solo della proiezione della pellicola di fronte
ai ragazzi e delle considerazioni da questi fatte durante il dibattito che ne è seguito:
" credo che si farebbero molti meno errori se si tenesse più in conto l'opinione dei
ragazzi". Secondo classificato, sempre
nella categoria Liberi di volare che aveva come tema virtuale che univa tutte le
pellicole quello dei padri, è lamericano My dog Skip di Jay Russell,
favorito alla partenza che si è dovuto invece accontentare del Grifone dArgento.
Storia dellamicizia di un bambino con i suo cane, My Dog Skip, può vantarsi
inoltre della vittoria del Grifone di Bronzo come miglior interpretazione maschile a
Frankie Muniz.
Altro premio a un Italiano nella sezione dei cortometraggi,
dove vince Il bambino con la pistola di Federico Cognoni e Monica Zappelli, storia
di un bambino incaricato dal nonno di vendicare la morte del padre ucciso in un
regolamente di conti.
Lultima volta che un film italiano aveva vinto il
Grifone dOro era stato nel 90, durante la XX edizione; il film si intitolava Corsa
di primavera ed era lopera prima di Giacomo Campiotti, ora nelle sale con la
coproduzione internazionale Il tempo dellamore (anche qui con presente una
bambina). Ora, dieci anni dopo, la storia si ripete con un altro film. Speriamo di non
dover aspettare altri dieci anni.
Il Festival di Giffoni ha chiuso la sua trentesima edizione
nettamente in positivo, sia per la qualità delle pellicole proiettate, sia per
limmagine internazionale di cui gode la maifestazione. Numerosi ospiti si sono mossi
per presenziare al festival, pur non avendo nulla in concorso, ma solo per stimolare e
dare coraggio a questo modo di fare cinema che ascolta i bambini e i ragazzi di tutto il
mondo: Asia Argento ha dato il via alla manifestazione, Samira Makmalbaf, regista
iraniana, ha dichiarato il suo amore per il cinema ma ha ricordato anche ai bambini
limportanza dello studio, Rupert Everett ha approfittato delloccasione per
dichiarare che lunica italiana con cui farebbe un film sarebbe Mina ("adoro le
sue canzoni"); e poi ancora: Samuele Bersani, Leda Battisti, Claudia Mori, Cristian
de Sica e Massimo Boldi, Mario Martone, Fiorello, e tanti altri.
Ma i veri protagonisti sono stati i ragazzi: erano loro la
giuria, erano loro che decidevano, che facevano le domande durante le conferenze con i
registi, gli attori e gli ospiti. E nessuno dei partecipanti al Festival sembra esserne
uscito deluso. Giffoni non ha nulla da invidiare alle agli altri grossi Festival come
Cannes o Venezia, anzi...
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