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Giorno
04/06/07
 Vareseweb Cinema
Giffoni

Il cielo cade

Cinema - Dopo dieci anni un film italiano si aggiudica il festival di Giffoni
Grifone d'oro a Il cielo cade 

Al Giffoni torna finalmente a vincere un film italiano. Dopo dieci anni la giuria composta sempre di bambini assegna il Grifone d’Oro, il premio più ambito, a Il cielo cade di Andrea e Antonio Frozzi. L’interprete femminile, la piccola Veronica Noccolai è inoltre la vincitrice del Grifone di Bronzo, premio per la miglior interpretazione femminile. La pellicola, ambientata nel 1944 poco prima della fine della guerra, narra le vicende di due bambine rimaste senza padre. Silvia D’Amico, la produttrice del film si dichiara enormemente soddisfatta anche solo della proiezione della pellicola di fronte ai ragazzi e delle considerazioni da questi fatte durante il dibattito che ne è seguito: " credo che si farebbero molti meno errori se si tenesse più in conto l'opinione dei ragazzi".

Secondo classificato, sempre nella categoria Liberi di volare che aveva come tema virtuale che univa tutte le pellicole quello dei padri, è l’americano My dog Skip di Jay Russell, favorito alla partenza che si è dovuto invece accontentare del Grifone d’Argento. Storia dell’amicizia di un bambino con i suo cane, My Dog Skip, può vantarsi inoltre della vittoria del Grifone di Bronzo come miglior interpretazione maschile a Frankie Muniz.

Altro premio a un Italiano nella sezione dei cortometraggi, dove vince Il bambino con la pistola di Federico Cognoni e Monica Zappelli, storia di un bambino incaricato dal nonno di vendicare la morte del padre ucciso in un regolamente di conti.

L’ultima volta che un film italiano aveva vinto il Grifone d’Oro era stato nel ’90, durante la XX edizione; il film si intitolava Corsa di primavera ed era l’opera prima di Giacomo Campiotti, ora nelle sale con la coproduzione internazionale Il tempo dell’amore (anche qui con presente una bambina). Ora, dieci anni dopo, la storia si ripete con un altro film. Speriamo di non dover aspettare altri dieci anni.

Il Festival di Giffoni ha chiuso la sua trentesima edizione nettamente in positivo, sia per la qualità delle pellicole proiettate, sia per l’immagine internazionale di cui gode la maifestazione. Numerosi ospiti si sono mossi per presenziare al festival, pur non avendo nulla in concorso, ma solo per stimolare e dare coraggio a questo modo di fare cinema che ascolta i bambini e i ragazzi di tutto il mondo: Asia Argento ha dato il via alla manifestazione, Samira Makmalbaf, regista iraniana, ha dichiarato il suo amore per il cinema ma ha ricordato anche ai bambini l’importanza dello studio, Rupert Everett ha approfittato dell’occasione per dichiarare che l’unica italiana con cui farebbe un film sarebbe Mina ("adoro le sue canzoni"); e poi ancora: Samuele Bersani, Leda Battisti, Claudia Mori, Cristian de Sica e Massimo Boldi, Mario Martone, Fiorello, e tanti altri.

Ma i veri protagonisti sono stati i ragazzi: erano loro la giuria, erano loro che decidevano, che facevano le domande durante le conferenze con i registi, gli attori e gli ospiti. E nessuno dei partecipanti al Festival sembra esserne uscito deluso. Giffoni non ha nulla da invidiare alle agli altri grossi Festival come Cannes o Venezia, anzi...

        Manuel Sgarella 

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