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04/06/07
 
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Stresa - Il Re del blues in una magica serata nel parco di villa Palazzolo
B.B.King a Stresa

La serata di domenica 23 luglio 2000 rimarrà nella storia della città di Stresa. Nel parco della villa Palazzolo è approdato con tutta la sua band, il Re del blues.

Il tutto si è svolto all’interno della rassegna Lago Maggiore Jazz. Gli organizzatori hanno scelto Stresa per il concerto più importante del festival, pensando fosse il posto meglio adatto per ricevere il numeroso pubblico previsto.

Così è stato. Neanche l’incessante pioggia ha tenuto lontani i molti fans che, l’ormai settantacinquenne Americano delizia con la sua musica ogni qual volta giunge in Italia.

Dopo il solito quarto d’ora accademico di ritardo, alle 21,45 la numerosa band sale sul palco e inizia a suonare proponendo due brani strumentali, il primo è un classico blues, il secondo su un filone più jazzistico.

L’orchestra è formata da batteria, basso, chitarra, organo Hammond, e una sessione di quattro fiati.

Il terzo brano serve come presentazione.

Sulle note scatenate di un riff rock & blues, il chitarrista va al microfono e annuncia il grande B.B.King.

Accompagnato da due guardie del corpo B.B. raggiunge il centro del palco, si siede su un’apposita sedia, imbraccia la sua "Lucille", e da quel momento è grande Blues.

La folla sembra dimenticarsi del continuo maltempo, e dedica attenzioni ed applausi diretti verso il palco. La mano e la voce del grande vecchio sembrano quelle di sempre.

I brani sono i soliti che in cinquant’anni di carriera lo hanno sempre contraddistinto. "Caldonia", "Just like woman", "Sunshine of way", "Thrill is gone" e come finale coinvolgente "when the saints go marching in".

Molti presenti hanno sperato fino all’ultimo di vedere salire sul palco un’ospite d’eccezione come Eric Clapton, poiché alcuni giornali avevano diffuso la notizia di questa possibile sorpresa.

Non è servito.

B.B.King, avvolto nella sua giacca di lamé blu, ha saputo regalare emozioni per quasi due ore di concerto, senza mai annoiare o dare la possibilità a nessuno di togliere gli occhi dal palcoscenico.

Alla fine ha voluto ringraziare tutti con un grande "Grazie" in Italiano, rendendosi conto lui per primo di come questo pubblico abbia resistito ad un temporale estivo solo ed unicamente per la sua musica.

                                                        Pietro Migliore 

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