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Giorno
04/06/07
 
 
Varese - Una guida pensata per chi visita il parco e lo splendido borgo. Informazioni utili a 360° con testi di Sergio e Stefano Redaelli
Il Sacro Monte in mano

Quali sentieri del Campo dei Fiori si possono affrontare in mountain bike? E’ possibile vedere le martore e i caprioli nella riserva naturale della Martica? E in quali orari è possibile visitare l’osservatorio astronomico Schiaparelli? Sono alcune domande a cui risponde la Guida al Campo dei Fiori e al Sacro Monte di Varese, un "vademecum di servizio" destinato ai turisti, ma anche ai varesini distratti che il Sacro Monte lo conoscono più di nome che di fatto.

La montagna prealpina offre in realtà innumerevoli possibilità di svago, basta conoscere i "numeri giusti". La Guida – 12.500 mila copie in distribuzione gratuita all’Apt e all’Urp di via Veratti, nella sede del consorzio del parco a Brinzio e presso i ristoranti e gli esercizi commerciali del Sacro Monte - fornisce informazioni sui ristoranti, i menù, i mezzi di trasporto, gli orari per le visite ai musei, le visite guidate sui sentieri del Campo dei Fiori e le iniziative per gli scolari. I testi (tradotti in inglese e tedesco) sono di Sergio e Stefano Redaelli, le foto di Vivi Papi. L’iniziativa, progettata e realizzata da Giancarlo Di Ronco con il coordinamento di Paola Deanesi, è patrocinata da Comune, Provincia e Camera di commercio di Varese, Circoscrizione n.3, Promoturismo, Pro Loco e Parco regionale del Campo dei Fiori

Ricca l’aneddotica. Dopo una breve storia di Santa Maria del Monte, il volume illustra il territorio con le sue mille curiosità, per esempio le 20 specie protette di pipistrelli che vivono nel Parco e le grotte carsiche, percorribili solo da speleologi esperti, ad eccezione delle parti iniziali delle grotte Marelli e Frassino, frequentate da visite didattiche guidate.

DA SAN CARLO AL PROFESSOR FURIA

Gli itinerari di fede sono il tema del secondo capitolo, che si articola in una visita al borgo, strada per strada, alla ricerca non solo dei luoghi più noti come il museo Pogliaghi, peraltro chiuso alle visite, o il santuario, ma anche di scorci poco noti, di angoli poco conosciuti come gli antichi pozzi, le scalinate liberty, la posizione dell’antico castello.

Fu San Carlo a volere i Sacri Monti in Lombardia e in Piemonte, per riprodurre a portata dei fedeli i luoghi santi della Palestina a quel tempo infestati dai turchi e dunque difficilmente raggiungibili. La Guida accompagna il lettore lungo la spirituale via delle Cappelle (pochi dati essenziali per ciascuna di esse, pittori, scultori e architetti che vi hanno lavorato, data di realizzazione e dei principali restauri), compie una visita dettagliata al Santuario, al monastero delle suore di clausura e al laboratorio di restauro diretto da Carlo Alberto Lotti, anche in questo caso con orari e indirizzi per eventuali visite.

Tra le gite consigliate, ecco l’itinerario degli alberghi e delle ville liberty, lo stile architettonico che all’inizio del ‘900 ebbe grande evidenza a Varese (la Provincia gli ha dedicato di recente un convegno, un libro e una videocassetta). Al cosiddetto "stile floreale" fanno capo importanti realizzazioni come il Grand Hotel Campo dei Fiori dell’architetto Sommaruga e la Birreria Poretti di Induno Olona, un autentico capolavoro del Liberty industriale Un altro itinerario è dedicato alla Cittadella delle scienze del professor Salvatore Furia, all’osservatorio astronomico Schiaparelli, al giardino botanico e al parco comunale Zambeletti, con tutte le informazioni utili per visite e soggiorni di studio per adulti e ragazzi.

I SEDICI SENTIERI, GLI STAGNI E I LAGHETTI

La seconda parte del volume è riservata al Parco regionale del Campo dei Fiori, di cui vengono fornite tutte le indicazioni utili per sfruttarne le possibilità turistiche. Dei 16 sentieri, vengono illustrati i tratti pianeggianti consigliabili per gite familiari coi bambini - in particolare il sentiero numero 1 - le associazioni di tutela ambientale, il sentiero europeo che transita per un breve tratto nel parco del Campo dei Fiori, quello del Giubileo ideato dalla Regione Lombardia per i pellegrini. E ancora: il sentiero 3V e l’anulare studiato dalla comunità montana della Valcuvia.

Ecco poi le riserve naturali del Campo dei Fiori, con gli itinerari consigliati per famiglie e i percorsi che si possono fare in bicicletta, la visita ai monumenti naturali - cioè le fonti, le sorgenti, le cascate, gli stagni e i laghetti - i servizi organizzati dal Consorzio del parco, il campo attrezzato Wild Land per le esercitazioni degli scout, i servizi delle guardie ecologiche volontarie e le norme per l’accensione dei fuochi.

Non mancano i progetti di studio per le scuole, gli itinerari didattici con dieci possibilità di scelta su prenotazione e i soggiorni natura, cioè la possibilità di stare tre giorni interi a contatto con il verde, studiando gli aspetti geologici, la vegetazione, la fauna, la storia e l’arte del Sacro Monte e del Campo dei Fiori sotto la guida di personale esperto. Infine vengono indicati i parchi e le riserve di Pineta, Ticino e Brabbia.

LE RICETTE TIPICHE E L’ULTIMA GIROMETTAIA

Un capitolo è dedicato alle attrattive turistiche dei dintorni, con indirizzi, orari e telefoni della Sala Veratti, fondazione Russolo-Pratella, castello di Masnago, Ville Ponti e Villa Panza, borgo di Velate, San Fermo, museo Pogliaghi, museo Baroffio, Grand Hotel Campo dei Fiori, stazione d’arrivo della funicolare, rocca di Orino, Birreria Poretti, Villa Magnani, Badia di Ganna, ecc.

Largo spazio alle curiosità del Sacro Monte. La girometta è il tipico souvenir che le bancarelle offrono a chi affronta la faticosa salita delle Cappelle. Quasi alla ricerca del tempo perduto, la Guida intervista l’ultima "giromettaia", Vittorina Ermolli, che vive alla Prima Cappella e spiega i segreti degli ingredienti. Ecco le ricette dei mustazzit, delle brazadelle e della "frittura picava", specialità gastronomiche della montagna sacra varesina, il ricordo della visita di Giovanni Paolo II nel 1984 e i pellegrinaggi di personaggi celebri, da Ludovico Il Moro a Stendhal. E ancora: la storia dell’elisir del Borducan, il mitico liquore varesino, la storia dell’associazione degli amici del Sacro Monte, degli amici del Campo dei Fiori e del Principato di Santa Maria del Monte.

La Guida rievoca infine la figura di frate Aguggiari che per primo ebbe l’idea di realizzare il percorso delle Cappelle e il profilo di tutte le "firme famose" che lavorarono al Sacro Monte, da Guttuso a Nuvolone al Morazzone. Il volume riferisce infine dell’iniziativa del Piatto del Sacro Monte, lanciata dall’associazione dei ristoratori varesini, racconta l’affascinante storia dello Stravaccamadonne, un originale scultore che ha lasciato tracce della sua "arte povera" sulla montagna varesina e illustra l’esistenza di antichi vigneti sulle pendici del Sacro Monte.

                                                             

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