| Unesposizione
che è una grande retrospettiva e che racconta la storia di una scultura nata attorno al
dopoguerra e proseguita sino ad oggi con grande attenzione di critica e di pubblico. Una
mostra che è anche una celebrazione, Consagra è nato nel 1920 e questanno compie
ottantanni.
"...Noi ci proclamiamo FORMALISTI e
MARXISTI, convinti che i termini marxismo e formalismo non siano inconciliabili,
specialmente oggi che gli elementi progressivi della nostra società debbano mantenere una
posizione Rivoluzionaria e Avanguardistica...."
Con questo incipit si apre il manifesto di
FORMA , gruppo di giovani artisti "romani" dadozione che rivendicano in
campo artistico una precisa scelta ideologica ma anche lassoluta volontà di
autonomia dellarte e una chiara scelta estetica. Unarte che va alla ricerca di
una forma " pura", al di fuori e al di là di possibili cadute psicologiche ed
espressioniste, al di là di unarte di visione paesaggistica o di nature morte.
Proprio da queste consapevolezze formali
parte il lavoro di Consagra, dallidea di una nuova scultura e arte in cui la ricerca
astratta diventa, anche per lItalia del periodo, un aspetto non solo formale , come
lo era certamente per il milanese gruppo del MAC, ma unoperazione formale ed etica
da contrapporsi allidea di arte post-cubista e realista di guttusiana origine .
Da quellinizio di emancipazione e
autonomia seguiranno le sculture della serie dei "Legni Bruciati" o dei Ferri
Trasparenti" in cui le forme della scultura impongono la ricerca di una verticalità
interamente astratta.
Una scultura esercitata attraverso moduli
spaziali che giocano la loro presenza formale tra elementi regolari e irregolari,
attraverso moduli spaziali il cui profilo scultoreo attraverso la presenza della luce,
nega lo specifico della scultura, ossia la tridimensionalità.
Ecco allora che la serie dei
"Colloqui", o delle "Muraglie" sta tutta dentro esiti formali
bidimensionali in cui la verticalità e il recupero espressivo del colore o degli intarsi
di colore suggeriscono monumentali costruzioni plastiche.
Limportanza innovativa della scultura
di CONSAGRA sta anche nella consapevole difficoltà della sua progettazione, la quale
avviene attraverso un disegno meticoloso e inappellabile, dove nulla è lasciato al caso
ma segue un preciso e ben definito sviluppo di rigorosa selezione. Una scultura che già
traspare dai molti piccoli segni calligrafici, a più colori,
di cui è composta, e che riempie i
taccuini di progettazione, indispensabili premesse per lintera produzione .
Una necessità rigorosa che accomuna la sua
scultura a certe pratiche della poetica costruttivista , necessario presupposto per quello
sviluppo di dialogo, compiuto da Consasgra, con larchitettura attraverso le sue
produzioni sul tema della "Città Frontale".
"...Mi sono proposto un programma,
dice Consagra in una conversazione con il fotografo Ugo Mulas, ...di andare incontro a una
forma che non era prevista e che veniva realizzata man mano che mi addentravo nelle
necessità , nella funzione ipotetica delledificio. Un edificio ipotetico, di una
città ipotetica, di una società ipotetica ma a cui credo.... e intanto qualcosa di
grande, al vero, si sta progettando, il teatro Comunale di Gibellina e un Meeting, cioè
una stazione di autobus con relativi spazi per ristoro ecc. Un teatro lungo 80 metri e
alto 30. Unidea di teatro trasparente, con due platee che mi emoziona molto. Un
teatro frontale; è unopportunità bellissima...."
Lavori, per altro realizzati a Gibellina
Nuova insieme allarco dingresso della città con quella sua forma stellare che
attraversa la strada a doppia carreggiata di traffico.
La complessità delle variazioni,
lunitarietà delle forme, la tensione degli opposti , la costante ricerca formale,
lirripetibilità, la raffinatezza, la fantasia, le venature dei materiali lapidei
sono il controcanto allapparente rigore geometrico delle forme e costituiscono i
poli di una lunga esperienza di vita dedicata allinnovazione della scultura e alla
passione dellarte. Un percorso durato ottantanni e che attraverserà il tempo.
PIETRO CONSAGRA:
Frontalità
Museo DArte Moderna di Bolzano MUSEION
Dal 09 giugno al 27 agosto - 2000
Tel 0471 977116 fax 0471 980001
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