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Ore 12.53.46
Giorno
04/06/07
 
 
Rancio Valcuvia - Nello scenario suggestivo delle vie del paese, la rappresentazione sacra tratta da un testo di Oscar Milosz
Milosz di scena in Valcuvia

"Miguel Manara" dell'autore lituano Oscar V.Milosz in una suggestiva rappresentazione itinerante che si snoderą nelle viuzze di Rancio Valcuvia e interpretata dalla "Compagnia dell'Eremo" sabato 29 luglio alle ore 21.00. Da Palazzo Parini alla piazza della chiesa parrocchiale si muoveranno attori, comparse e abitanti del luogo per giungere finalmente al monastero di Rancio. 

L'opera si divide in sei quadri teatrali in cui Miguel Manara simboleggia la conversione cristiana  non vissuta come uno sforzo affannoso, ma come scoperta di essere amato con la possibilitą di guardare con misericordia e amore alla propria vita. Milosz ha desunto l'opera, scritta nel 1914, dalla leggenda sorta intorno ad un personaggio reale vissuto a Siviglia all'inizio del Seicento e protagonista della clamorosa conversione che lo porterą sui sentieri della santitą. Da seduttore ed assassino incontra la giovane Girolama, che riaccende la passione dell'amore. La precoce morte della moglie fanno cadere l'uomo nella disperazione da cui riesce a sollevarsi con la forza della fede. 

La regia, le scene e i costumi sono di Fabio Battistini, direttore della «Compagnia dell'Eremo», associazione teatrale e culturale. Venti attori professionisti, tra cui Antonio Zanoletti, interprete don Miguel e Anna Nicora nel ruolo di Girolama, mentre gli abitanti di Rancio Valcuvia si esibiranno nei ruoli di nobili, servitori, flagellanti, mendicanti e popolani. Due i luoghi in cui saranno ambientati i quadri: Palazzo Parini e il Monastero di Rancio Valcuvia saranno fra i suggestivi scenari in cui saranno ambientati due quadri.

La compagnia di Seregno č nata con l'intento di diffondere nel territorio lombardo, ricco di testimonianze architettoniche, chiostri, eremi, chiese, un tipo di teatro di impegno spirituale oltre che culturale, affrontando autori come Georges Bernanos, Paul Claudel, Oscar Milosz, Jacopone da Todi, Gilbert Cesbron, Thomas S. Eliot e Mario Luzi. 

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