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e progettata da più anni da Danilo Eccher (direttore del GAM di Bologna), la mostra
attualmente in corso negli spazi della Galleria dArte Moderna, nellattiguo
Spazio Aperto e poi a Villa delle Rose, sempre a Bologna, resterà in visione al pubblico
sino a fine ottobre. Liniziativa espositiva è anche il frutto della fattiva
collaborazione di un comitato scientifico internazionale composto da alcuni direttori dei
principali musei europei.
Dallo Stedelijk Museum di Amsterdam con
Rudi FUCHS al Luisiana Museum di Humlebaeck con Steingrin LAURSEN, da Dieter ROUTE del
Kunstmuseum di Bon, da Arne EGGUM del Munch Museum di Oslo, dalla "Coixa diBarcellona
diretta da Maria De CORRAL a Lorand HEGYI del Palais Liechtenstein con Daniel SOUTIF, dal
Musée dArt Modern de la Ville di Paris diretto da Suzanne PAGE, da Vincent
TODOLI per la Fundaçao de Serralves di Porto e da Pier Giovanni CASTAGNOLI della
Galleria dArte Moderna di Torino.
Un comitato di tutto rispetto per fare il
punto sulla situazione dellarte di fine millennio, in particolar modo per indagare
quella sottile linea di spiritualità e di sacralità che percorre in buona parte molte
opere moderne e contemporanee. E una proposta di lettura. Una possibilità. Il nome
degli autori in mostra fanno in tal senso, ben sperare.
Così, nelle ampie sale del Museo bolognese
o in quelle più raccolte di Villa delle Rose si alternano i diversi autori selezionati e
nel vasto territorio visivo che scorre davanti agli occhi pulsano, a differenti ritmi e
con forti tensioni emozionali, immagini ricche di stesure cromatiche, a volte scarne, a
volte sovrabbondanti di materia, sempre tese nella ricerca di un equilibrio tra spirito e
materia, nel tentativo formale di superare la tragica quotidianità dellesistenza.
E se MORANDI con quelle sue diafane
bottiglie ti avvolge spiritualmente grazie alla loro metafisica aurea, BACON nel negare
finalità descrittive allimmagine si colloca al di là della pura memesis e mostra
una prorompente energia interiore. Ugualmente in GIACOMETTI lo spogliamento e la
scarnificazione, con cui aggredisce la materia, diventa la cifra dellannullamento
dei corpi e mostra, in negativo, quel ineffabile presenza dello spirito e della vita che
è base e sostanza del suo lungo lavoro ma anche dogni esistenza.
Lazzeramento di MALEVIC poi, con quel
suo senso di non presenza, fa dellatto artistico la materializzazione di tutte le
tensioni interiori e mostra superfici pittoriche come luoghi per una propria
auto-affermazione. I "buchi" e i "tagli" di FONTANA diventano
lillusoria proiezione della dimensione pittorica e nel collocarsi sulla tela
alludono ad una nuova dimensione spazio-temporale, mentre per BEUYS latto creativo,
visto come energia pura, è compartecipe alle oggettivazioni materiali del pensiero tanto
da essere rivendicato come patrimonio di tutti e di esigere la ricerca di una società in
cui la natura delle cose e delle persone possano stare, tra loro, in equilibrata armonia.
Ma la sottile riflessione su quel filo tra
sacralità e spirito continua anche attraverso le "impronte" in negativo dei
libri di PARMEGGIANI, i quali non custodiscono più solo la storia o la cultura, ne sono
la memoria, sono la traccia visibile di un passaggio e nel momentaneo vuoto rimasto con
limpronta , restituiscono, esaurendolo, ogni qual si voglia rapporto con la
concretezza del reale, con la quotidianità.
Da parte sua BOLTANSKI assembla scatole
metalliche con dei ritratti fotografici attorno alla tragedia della guerra e
dellolocausto. Congela il tempo in contenitori desistenze ; elementi allusivi
ad altri contenitori finali. Così LAIB, negli spazi più quotidiani e intimi di Villa
delle Rose, articola lo spazio con primitive ed essenziali forme geometriche di colore
bianco, nel bianco delle stanze, capaci , grazie alla loro estrema semplicità e
simbolicità di significare una connessione contemplativa di natura mistica e sacrale.
Oppure è la soffusa malinconia degli interventi di BALKA a prenderti lanima e
analogamente la WHITEREAD i cui oggetti installati invocano presenze che mai si
materializzano.
Ma è ancora MONDRIAN con le sue linee
ortogonali e verticali e con lessenzialità dei colori primari a stigmatizzare quel
possibile equilibrio esistente tra spirito e materia.
E poi ancora Susanne SOLANO con le sue
gabbie vuote o Alessandra TESI, Sarah CIRAI, Tacita DEAN o Gilbert § George, o
ancora Blinky PALERMO e Sean SCULLY, Mario MERZ e Antonio TAPIES o è la visionarietà
storica di Sigmar POLKE o la matericità simbolica di KIEFER o limmaginario viaggio
di CRAGG con residui di plastica e poi ancora Boccioni, Duchamp. Al recupero di una
ritualità primordiale è lazione compiuta da LONG con la povertà materia delle sue
semplici pietre mentre ZORIO miscela tra loro più elementi in un sapiente ed equilibrato
gioco combinatorio per possibili alchimie.
Un percorso oltre se stessi, accompagnati
spesso dalla drammaticità di sentimenti dolorosi, da sempre compresente nel fatto
artistico e nelle proprie dinamiche esistenziali ecco allora che MUNCH ci riporta alle
proprie tensioni drammatiche ed esistenziali nello specchio visivo delle sue tele mentre
De CHIRICO ci immerge nellinquietante immobilità delle sue silenziose architetture,
senza tempo, senza presenze, senza storia. Al contrario DUMAS ci presenta una carrellata
di ritratti contemporanei così poco rassicuranti, così poco invitanti.
Cosi, dentro il sempre più certo panorama
che via via si definisce lungo il percorso, tra atmosfere grevi di alcuni lavori o nel
poetico silenzio dellisolamento e della solitudine di altri emerge quel blu cobalto
di KLEIN. Forse è tutto lì il sottile filo poetico che ha mosso lintera rassegna.
In quel blu, nel colore blu dellaria, dellacqua, di tutto lo spazio infinito
delle esistenze, parametro simbolico e spirituale che nel trascendere la dimensione
prettamente pittorica e scultorea degli oggetti e delle tele messe in mostra ci lascia in
eredità la calda suggestione dello spirito e della poesia.
BOLOGNA- GALLERIA
dARTE MODERNA E VILLA DELLE ROSE
Dal 14 maggio al 29 ottobre 2000
Tel. 051502859
Da MARTEDI a VENERDI ore 10 - 18
SABATO e DOMENICA ore 10 - 19
Chiuso il LUNEDI
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