La rassegna "Varese in
Jazz" chiude in bellezza. A dividersi la scena giovedì sera sono tre musicisti
deccezione: la cantante italiana Maria Pia De Vito, il pianista di Manchester John
Taylor ed infine uno dei più leggendari e noti chitarristi del 900: Ralph Towner. "Verso"
è il titolo del loro nuovo cd, realizzato per letichetta inglese Provocateur, una
label che produce musica acustica in qualche modo legata al jazz e al mondo
dellimprovvisazione.
Lincontro tra il sessantenne chitarrista di Washington con John Taylor e la De
Vito nasce quasi per caso, in occasione di un concerto del pianista e della cantante che
Ralph ha modo di ascoltare nel 1997, al festival di Roccella Ionica. Egli rimane subito
catturato dalla performance e in poche ore nasce il progetto del trio.
"Verso" è un assieme di linguaggi, conglobati
nellestemporaneità del jazz dove i tre musicisti dialogano mediante unestesa
tavolozza di colori: la "napoletanità" di Maria Pia, i moduli di Ralph tessuti
allinterno di una tecnica non appariscente ma creativa e ineccepibile, il pianismo
di John, strutturato e rigoroso ma nel contempo fantasioso e politimbrico. Il
"verso" è lunità poetica, elaborata dalla stessa cantante in
quellintreccio di musicalità e calore che è il napoletano. "Verso" è
infine la direzione di un percorso nel quale i musicisti si ritrovano in unatmosfera
misurata dove la virtuosità è sublimata e dove prende spazio la pura poesia del suono. I
tre artisti si offrono in poco più di unora di concerto alternandosi
nellorganico come a voler lasciare spazio alla personalità di ciascuno, senza
sacrifici. Alla fine si concedono in un bis funambolico che ricorda i momenti del
"free" ma anche le sequenze di Luciano Berio e i linguaggi della
sperimentazione. Varese giovedì sera ha ascoltato la vera modernità del jazz che non si
perde nelle trame di unimprovvisazione sconfinata ma che unisce anima e linguaggi
diversi in una libertà di espressione che è il nocciolo della sua essenza.