| Erano quattro gruppi rock a
contendersi un posto al sole per la festa dell'Unità di Milano. Di fronte a loro almeno
duecento persone, perlopiù giovani, a cantare e a ballare. Un bel successo per il Varese
Birra Festival, che iniziato alla chetichella ha visto crescere sempre di più nel corso
della serata la partecipazione dei ragazzi. Soddisfatto Luca Carignola, segretario dei
giovani diessini, che già sta pensando come migliorare la prossima edizione. «È stata
un'occasione per proporre anche una serie di problematiche internazionali. La musica è un
elemento unificante, un veicolo per trattare anche questioni complesse come quelle che
riguardano il sud del mondo. La riprova è che questa sera abbiamo presenze significative
come l'Arci e Amnesty international, l'associazione "Lo stesso cielo" per
il commercio equo e solidale». I gruppi in gara
hanno dato il meglio di loro stessi, seppur con il tempo contingentato. Hanno
iniziato i Mr Warnback , con le loro cross.-cover metallare, seguiti dai pretenziosi Ent
che hanno cercato di proporre la musica del grande Hendrix. Un pò di soul con gli Indiani
Metropolitani e per finire il metal melodico degli Exile.
Le esecuzioni hanno lasciato molto a desiderare sul piano
dell'originalità, paradossalmente i gruppi hanno eseguito meglio le cover che non i pezzi
propri. Alla fine dopo un testa a testa con gli Exile, l'hanno spuntata, per
acclamazione, gli Indiani Metropolitani, formazione poco matura dal punto di vista
artistico, ma con buone individualità come il cantante e il bassista. Da segnalare
positivamente nei vincitori una sezione fiati accattivante, invece da dimenticare le tre
coriste, che di tutto facevano, fuorché cantare.
Gli Indiani Metropolitani marciano dunque verso Milano,
un'ottima occasione per mettersi in luce con una platea molto più vasta.
In chiusura fuori concorso si sono esibiti i Bassistinti, gruppo ska molto conosciuto in
provincia, che ha fatto scatenare i moltissimi giovani presenti.
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