Varese - Il presidente della Regione in visita a Varese il primo giorno di
applicazione degli sconti benzina
Formigoni fa il
pieno
Grandi sorrisi e abbracci. Come promesso alle 11 e 45 Roberto
Formigoni su una Bmw nera targata Monaco di Baviera è arrivato a far benzina in un
distributore varesino.
"È un giorno importante per la nostra gente. È un fatto di giustizia verso il
nostro territorio". Subito gli si avvicina l'onorevole Bossi che dispensa battute e
racconta aneddoti.
Sono contenti e sicuramente lo saranno molti varesini oltre che i proprietari delle pompe
di benzina.
È solo il primo giorno e fino alla fine dell'anno si sperimenterà il risultato
dell'operazione. Oltre frontiera ci guardano preoccupati e un po' sornioni. Da giorni i
quotidiani ticinesi dedicano spazio a questa operazione. Formigoni racconta anche alcuni particolari più
complessi.
"Ci sono dei ricorsi sui criteri di assegnazione delle zone. Noi abbiamo seguito un
criterio ufficiale. Abbiamo utilizzato i dati dell'Istat e le carte geografiche della
Guardia di Finanza. Non potevamo certamente andare noi a rimisurare le distanze dal
confine. Quando ci sono ragioni valide, vedi Cuasso al Monte, rivedremo l'assegnazione
delle zone. Il sogno è quello di estendere il benificio a tutta la provincia di
Varese, e perché no, a tutta la Lombardia".
I tecnici regionali hanno stimato di recuperare circa 100 miliardi. All'inizio il costo
dell'operazione sconto sarà a carico della Regione, circa 50-60 miliardi, ma poi questi
dovrebbero rientrare nelle casse del Pirellone da parte dello Stato.
"Abbiamo fatto un altro passo importante verso il federalismo, - afferma sempre
Formigoni. - Il governo invece non capisce il problema della benzina ed è inerte". L'onorevole Bossi ha seguito passo passo il Presidente cercando
di catturare un'attenzione tutta centrata sul "governatore".
Poi foto di gruppo, foto mentre i due big fanno benzina e un arrivederci alla prossima
occasione.
Nei comuni della provincia intanto continua la distribuzione delle tessere sconto.