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Ore 12.54.13
Giorno
04/06/07
C.C.R. Ispra - L'inaugurazione del nuovo laboratorio Erlive: un'occasione per parlare del rilancio della ricerca e dei ricercatori
La mobilità: uno strumento per il rilancio della ricerca

jrcispra1.jpg (11568 byte)È stato inaugurato oggi al Ccr Erlive, il nuovo laboratorio europeo per le misure delle emissioni da industria e da veicoli. Presenti il commissario europeo per la ricerca Philippe Busquin e il ministro italiano per l'università e per la ricerca  Ortensio Zecchino a sottolineare il rilancio del centro nel panorama della ricerca europea.

philippe.jpg (6104 byte)«È necessario uno sforzo collettivo -ha detto il commissario Busquin- affinché l'Europa diventi un polo di attrazione per la ricerca, per questo occorre ottimizzare gli sforzi e creare delle sinergie fra i diversi centri di ricerca europei, in quest'ambito il merito di Allgeier (direttore generale del Ccr) quello di avere chiarito lo la missione del centro italiano».

zecchino.jpg (8476 byte)Sostegno all'attività del centro è stato espresso dal ministro italiano Zecchino «Ispra può aspirare ad assumere funzioni nuove -queste le parole del ministro-, come realtà di ricerca all'avanguardia.» «Siamo molto interessati -continua- alle attività che qui si svolgono e a questa iniziativa che si colloca nella prospettiva del rilancio della ricerca che noi, governo italiano appoggiamo.» « Stiamo dedicando molto alla ricerca con le normative e modificando gli enti di ricerca come il Cnr e l'Enea e anche dal punto di vista delle risorse, occorre   -conclude il ministro- una sensibilizzazione generale, nel nostro paese parliamo sempre di questo argomento, ma ogni volta emergono nuove emergenze.»

Inevitabile nell'ambito della conferenza stampa che ha avuto come tema conduttore il rilancio della ricerca non parlare degli At3, gli ex-ricercatori ed ex-tecnici con contratti a tre anni non rinnovabili che dal gennaio di quest'anno hanno intrapreso una serie di agitazioni per il rinnovo dei rapporti di lavoro. Ieri, in occasione dell'arrivo di Busquin e oggi per Zecchino hanno infatti distribuito volantini all'entrata del centro.

«Capisco che bisogna garantire lo statuto sociale di questi ricercatori -ha affermato a questo proposito Busquin- quando si vuole aspirare alla punta della ricerca serve si un personale fisso e qui ci sono 67 persone fisse, ma serve anche personale mobile.» «Queste persone non sono state lasciate a se stesse, lavorando qui hanno conquistato la porta di ingresso nel mondo della ricerca e -ha concluso- la flessibilità all'interno dell'Europa costituisce un plus valore, è necessario lo scambio di ricercatori, bisogna saper attirare i giovani verso i centri europei».

Sulla medesima questione Zecchino ha aggiunto «La flessibilità è un dato positivo, credo che questo sia l'approccio più concreto al rilancio della ricerca, perché in questo contesto i ricercatori possono trovare ampio respiro».

 

                                                          C.S.   

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