Torna a
Varese-laghi
E-mail

 

Ore 12.54.19
Giorno
04/06/07
Sesto Calende -  I primi risultati della campagna estiva sulla qualità dell'aria
Aria sotto controllo: i primi risultati 

Livelli di ozono molto elevati, inquinamento da benzene nella norma, questi i principali risultati della campagna di monitoraggio sulla qualità dell'aria condotta dal Ccr di Ispra sull'aria di Sesto Calende.

I primi risultati della campagna estiva sono stati infatti resi pubblici ieri sera in un incontro presso la sala consiliare, nella relazione esposta da Emile De Saeger dell'Istituto dell'ambiente del centro di ricerca, incaricato dal comune anche per una futura campagna invernale. Sugli elevati livelli di ozono riscontrati dai rilevamenti, De Saeger afferma che «il problema non è solo di questo comune, è un problema a livello continentale».

I livelli più elevati di inquinanti sono stati riscontrati in prossimità del maggior afflusso veicolare,  sul sempione, soprattutto in prossimità dell'autostrada, ma nel complesso i valori rientrano, per quanto riguarda il benzene nella norma, mentre per l'ozono i risultati per Sesto non discostano da altre città come Varese, a dimostrare che il problema non è locale.

Per condurre la ricerca il Ccr si è avvalso di postazioni fisse. È il metodo del "diffusing sampling", attraverso cui sono state dislocate, per una settimana, in sette differenti zone del territorio sestese  dei campionatori passivi. In tal modo è stato possibile registrare le differenze da una zona all'altra, arrivando alla conclusione che ove il traffico veicolare è più intenso, più elevati sono i valori di inquinanti atmosferici.

Un'unità mobile per le misure in tempo reale è stata invece collocata sulla strada del sempione all'altezza dell'asilo Bassetti. I rilevamenti hanno coperto l'arco di una giornata rendendo possibile registrare i picchi più elevati di concentrazioni inquinanti  nelle ore serali e verso le sette di mattina.

I risultati della campagna estiva dovranno poi essere comparati con una seconda tranche di rilevamenti che si effettueranno per tre mesi invernali a partire da gennaio.

A chi ieri sera si aspettava una approfondita analisi sulle cause e gli effetti non è stato certo soddisfatto e neppure chi si attendeva una ricerca dagli esiti meno scontati, ma che si incentrasse anche sui nuovi inquinanti, come quelli derivanti dalle marmitte catalitiche, è rimasto deluso.

«In futuro la ricerca potrà riguardare anche i moderni inquinanti, -ha replicato De Saeger-  ma per il momento non esistono neppure i parametri su cui valutare poi la ricerca.» «In questo ambito l'obiettivo dell'intervento non riguardava i nuovi inquinanti e neppure gli effetti di Malpensa ». E a proposito del vicino scalo aeroportuale il relatore ha concluso che «Malpensa se ha effetti, non li ha a livello locale.» «L'unico effetto diretto a livello locale è conseguenza del traffico da e verso l'aeroporto».

C.S.

Torna all'inizio dell'articolo