| Riceviamo
e pubblichiamo INTERVENTO SUL CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE DI VIA COPELLI
Scrivo
queste poche righe per permettere a chi non cera di capire, ed inoltre per
rinfrescare la memoria di chi amministra questa città pensando al 27 novembre 1997 come
il giorno 0 per Varese, dimenticando tutto ciò che in passato era stato fatto di buono.
Nellormai lontano 1992, quando il
Sindaco Fumagalli non pensava ancora di poter diventare il primo cittadino di questa
città, un gruppo di giovani varesini decise che era giunto lora di dare a Varese un
centro di aggregazione giovanile (centro sociale per chi non soffre nel leggere questo
nome).
Il luogo migliore per far nascere uno
spazio di dibattito, di cultura giovanile, di incontro ed autogestione risultò essere la
caserma di via Copelli.
La vecchia casa del Balilla, poi divenuta
caserma dei carabinieri era già da tempo abbandonata, rischiava di cadere letteralmente a
pezzi.
La proposta dei giovani, autocostituitisi
in un Comitato per gli Spazi Giovanili (il famoso, almeno allora, CSG), era quella di
entrare nella vecchia caserma e cominciare a rimetterla in sesto. Parallelamente si
sarebbero potute fare tante iniziative pubbliche quali concerti, teatro allaperto
ecc.
Fin da subito il CSG decise di
intraprendere la strada del dialogo, pensando che solo in questo modo si sarebbe potuto
arrivare al fine di aprire uno spazio autogestito da giovani.
Il primo passo istituzionale del CSG fu il
riconoscimento da parte del Comune della credibilità per poter rappresentare i giovani
varesini agli incontri con gli assessori ai servizi sociali e alla questione giovanile
(Madera prima, Macchione successivamente).
Si arrivò ad approvare una mozione,
presentata dallallora gruppo del PDS il giorno 10 luglio 1993, in cui si afferma che
la palazzina di via Copelli sarà destinata ai giovani.
E del 22 ottobre 1993 la scelta della
Giunta di assegnare la palazzina alle associazioni giovanili di Varese. Dopo ancora un
anno di trattative con i giovani si arriva al finanziamento di 370 milioni per la
ristrutturazione della ex-caserma. Nel frattempo il CSG, aiutato da diverse associazioni
di volontariato della provincia, continuò ad organizzare una serie di iniziative a sfondo
sociale e culturale di buon livello (ricorderò solo i concerti ai giardini estensi con i
migliori gruppi giovanili della provincia, manifestazione mai più ripetuta da allora,
oppure la distribuzione di materiale informativo per la lotta allAIDS, ricordo
ancora lAssessore provinciale Hans Orlini affianco del CSG a distribuire
preservativi in piazza!).
Dovrà passare un altro anno per ottenere
lapprovazione del "Regolamento di gestione del costituendo centro di iniziativa
giovanile" da parte del consiglio comunale (siamo al 30 giugno 1995).
Chissà dovè quel regolamento?
Insieme a tutti gli altri piani e studi che sono stati redatti in questi anni (nei
cassetti di qualche ufficio comunale).
La cosa buffa è che il regolamento fu
pubblicato nellalbo comunale per 30 giorni (per eventuali osservazioni, sob!) e reso
"esecutivo" il 29 agosto 1995.
Da allora i giovani del CSG sono cresciuti,
qualcuno si è sposato e qualcuno fa il consigliere comunale, ma quello che è stato fatto
in passato non può essere dimenticato così facilmente!
Periodicamente dei ragazzi pensano di
prendersi la palazzina di via Copelli (sempre più diroccata grazie allinedia degli
amministratori) con la forza, ci fu un paio di anni fa una occupazione simbolica, ma nulla
di più. Forse Varese è diversa da Milano, Padova, Bologna anche per questo: la
disillusione dei suoi giovani che neppure hanno la voglia di okkupare (come si scriverebbe
sui muri delle metropoli).
Oggi cosa rimane di quel periodo comunque
fertile ed interessante per chi lha vissuto?
Non può certo passare lidea che
questa amministrazione faccia passare la ristrutturazione della caserma di via Copelli
come una propria iniziativa! Tanto meno se si deciderà di non dare la gestione
(attenzione vi invito a leggere il regolamento approvato, non si parla mai di completa
autogestione!) in mano ai giovani, ma semplicemente dare uno spazietto per ogni
associazioncina varesina, dalla bocciofila alla astrofila!
Eppure dopo una nostra interrogazione alla
fine del 1998 lAssessore Bottelli si dichiarava disponibile al confronto,
coinvolgendo anche altri ambiti locali (associazionismo ecc.)
Vedremo in consiglio comunale (sempre che
se ne discuta, ormai) quale sarà la scelta della giunta Fumagalli, noi ricordiamo solo
che molti dei consiglieri che oggi siedono sui banchi del consiglio comunale cerano
anche allora, alcuni erano addirittura assessori, Binelli, Aimetti, Caccianiga per
nominarne alcuni, nonché il Presidente Bobo Maroni, di cui conservo ancora un ritaglio
della Prealpina nella quale affermava: "i giovani avranno il loro centro entro la
fine dellanno" (1995)
sigh!
Dino De Simone , consigliere
comunale dei DS
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