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Ore 12.54.22
Giorno
04/06/07
Varese -  In una lettera, il consigliere comunale dei Ds Dino De Simone chiede che si chiarisca il futuro dell'ex caserma dei carabinieri di via Copelli.
Quale futuro per la palazzina di via Copelli?

Riceviamo e pubblichiamo

INTERVENTO SUL CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE DI VIA COPELLI

Scrivo queste poche righe per permettere a chi non c’era di capire, ed inoltre per rinfrescare la memoria di chi amministra questa città pensando al 27 novembre 1997 come il giorno 0 per Varese, dimenticando tutto ciò che in passato era stato fatto di buono.

Nell’ormai lontano 1992, quando il Sindaco Fumagalli non pensava ancora di poter diventare il primo cittadino di questa città, un gruppo di giovani varesini decise che era giunto l’ora di dare a Varese un centro di aggregazione giovanile (centro sociale per chi non soffre nel leggere questo nome).

Il luogo migliore per far nascere uno spazio di dibattito, di cultura giovanile, di incontro ed autogestione risultò essere la caserma di via Copelli.

La vecchia casa del Balilla, poi divenuta caserma dei carabinieri era già da tempo abbandonata, rischiava di cadere letteralmente a pezzi.

La proposta dei giovani, autocostituitisi in un Comitato per gli Spazi Giovanili (il famoso, almeno allora, CSG), era quella di entrare nella vecchia caserma e cominciare a rimetterla in sesto. Parallelamente si sarebbero potute fare tante iniziative pubbliche quali concerti, teatro all’aperto ecc.

Fin da subito il CSG decise di intraprendere la strada del dialogo, pensando che solo in questo modo si sarebbe potuto arrivare al fine di aprire uno spazio autogestito da giovani.

Il primo passo istituzionale del CSG fu il riconoscimento da parte del Comune della credibilità per poter rappresentare i giovani varesini agli incontri con gli assessori ai servizi sociali e alla questione giovanile (Madera prima, Macchione successivamente).

Si arrivò ad approvare una mozione, presentata dall’allora gruppo del PDS il giorno 10 luglio 1993, in cui si afferma che la palazzina di via Copelli sarà destinata ai giovani.

E’ del 22 ottobre 1993 la scelta della Giunta di assegnare la palazzina alle associazioni giovanili di Varese. Dopo ancora un anno di trattative con i giovani si arriva al finanziamento di 370 milioni per la ristrutturazione della ex-caserma. Nel frattempo il CSG, aiutato da diverse associazioni di volontariato della provincia, continuò ad organizzare una serie di iniziative a sfondo sociale e culturale di buon livello (ricorderò solo i concerti ai giardini estensi con i migliori gruppi giovanili della provincia, manifestazione mai più ripetuta da allora, oppure la distribuzione di materiale informativo per la lotta all’AIDS, ricordo ancora l’Assessore provinciale Hans Orlini affianco del CSG a distribuire preservativi in piazza!).

Dovrà passare un altro anno per ottenere l’approvazione del "Regolamento di gestione del costituendo centro di iniziativa giovanile" da parte del consiglio comunale (siamo al 30 giugno 1995).

Chissà dov’è quel regolamento? Insieme a tutti gli altri piani e studi che sono stati redatti in questi anni (nei cassetti di qualche ufficio comunale).

La cosa buffa è che il regolamento fu pubblicato nell’albo comunale per 30 giorni (per eventuali osservazioni, sob!) e reso "esecutivo" il 29 agosto 1995.

Da allora i giovani del CSG sono cresciuti, qualcuno si è sposato e qualcuno fa il consigliere comunale, ma quello che è stato fatto in passato non può essere dimenticato così facilmente!

Periodicamente dei ragazzi pensano di prendersi la palazzina di via Copelli (sempre più diroccata grazie all’inedia degli amministratori) con la forza, ci fu un paio di anni fa una occupazione simbolica, ma nulla di più. Forse Varese è diversa da Milano, Padova, Bologna anche per questo: la disillusione dei suoi giovani che neppure hanno la voglia di okkupare (come si scriverebbe sui muri delle metropoli).

Oggi cosa rimane di quel periodo comunque fertile ed interessante per chi l’ha vissuto?

Non può certo passare l’idea che questa amministrazione faccia passare la ristrutturazione della caserma di via Copelli come una propria iniziativa! Tanto meno se si deciderà di non dare la gestione (attenzione vi invito a leggere il regolamento approvato, non si parla mai di completa autogestione!) in mano ai giovani, ma semplicemente dare uno spazietto per ogni associazioncina varesina, dalla bocciofila alla astrofila!

Eppure dopo una nostra interrogazione alla fine del 1998 l’Assessore Bottelli si dichiarava disponibile al confronto, coinvolgendo anche altri ambiti locali (associazionismo ecc.)

Vedremo in consiglio comunale (sempre che se ne discuta, ormai) quale sarà la scelta della giunta Fumagalli, noi ricordiamo solo che molti dei consiglieri che oggi siedono sui banchi del consiglio comunale c’erano anche allora, alcuni erano addirittura assessori, Binelli, Aimetti, Caccianiga per nominarne alcuni, nonché il Presidente Bobo Maroni, di cui conservo ancora un ritaglio della Prealpina nella quale affermava: "i giovani avranno il loro centro entro la fine dell’anno" (1995)…sigh!

 

Dino De Simone , consigliere comunale dei DS

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