| Lo scopo era
più nobile, la costruzione di case popolari, ma già alla fine
degli Anni 70 il parco del seminario di Masnago fu nel mirino
dellamministrazione comunale: cambiano gli uomini e i
partiti, ma a quanto pare non le perversioni politiche se è
vero che oggi si ipotizza una riduzione dellarea a verde del seminario per
realizzare una struttura alberghiera. Forse non cè mai
stata attenzione adeguata per il parco perché silenzio e
riservatezza caratterizzano i luoghi di studio e di preghiera e
a tutti i masnaghesi e ai varesini devono essere sempre apparsi
più alti e inaccessibili le mura e i cancelli del seminario. Io ricordo invece la
disponibilità del rettore don Giola, oggi parroco a Bosto,
quando fu necessario trovare nuove aule per gli alunni delle
scuole elementari: i cancelli si spalancarono, per diversi anni
molti scolari ebbero il privilegio di studiare in ambienti
perfetti sotto ogni punto di vista.
Erano tempi in cui le segreterie dei partiti spesso decidevano che
cosa dovessero fare sindaci e giunte comunali, erano tempi in cui
la DC pensava di acquisire credito a sinistra con le più singolari aperture, ma evidentemente non sapeva che la difesa del verde era
vero progresso.
Una Dc che non conosceva nemmeno la storia di Varese: nel
dopoguerra, quando la fame di case era enorme, Lanciotto Gigli assessore
comunale del PCI, antepose lacquisizione di Villa Mirabello
e del suo parco a un piano per ledilizia popolare.
Non deve oggi stupire se nemmeno il parere autorevole di un botanico
come Salvatore Furia fu preso in considerazione dai vertici
democristiani, la riduzione del verde del seminario sembrava
davvero ineluttabile.
Accadde però che don Giola confidasse la sua amarezza a un
cronista: fu linizio di una battaglia breve ma dura, che ebbe come primo
protagonista Aldo Montoli, socialista galantuomo, amico del verde, ateo che salvò dal
ridimensionamento, progettato da cattolici, il parco del seminario.
Sono trascorsi parecchi anni, siamo
di fronte alla replica di un assalto al parco con uomini,
progetti e modi diversi. Varese ha necessità assoluta di nuovi
alberghi, lidea di una struttura ricettiva nel seminario
è ottima, ma può essere realizzata senza intaccare larea
a verde. Il sindaco e il Consiglio comunale siano magari
disponibili nel rispetto della legge per esempio
sullaumento delle cubature degli edifici attualmente esistenti. E comunque
lultima decisione la prendano dopo aver varcato, tutti assieme, i cancelli del
seminario.
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