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Ore 12.54.24
Giorno
04/06/07
Chi trama per aggirare il Prg? 
Varese -  Non è la prima volta che si tenta di ridimensionare il parco
Seminario: vecchi e nuovi appetiti 

Lo scopo era più nobile, la costruzione di case popolari, ma già alla fine degli Anni 70 il parco del seminario di Masnago fu nel mirino dell’amministrazione comunale: cambiano gli uomini e i partiti, ma a quanto pare non le perversioni politiche se è vero che oggi si ipotizza una riduzione dell’area a verde del seminario per realizzare una struttura alberghiera.

Forse non c’è mai stata attenzione adeguata per il parco perché silenzio e riservatezza caratterizzano i luoghi di studio e di preghiera e a tutti i masnaghesi e ai varesini devono essere sempre apparsi più alti e inaccessibili le mura e i cancelli del seminario. Io ricordo invece la disponibilità del rettore don Giola, oggi parroco a Bosto, quando fu necessario trovare nuove aule per gli alunni delle scuole elementari: i cancelli si spalancarono, per diversi anni molti scolari ebbero il privilegio di studiare in ambienti perfetti sotto ogni punto di vista.

Erano tempi in cui le segreterie dei partiti spesso decidevano che cosa dovessero fare sindaci e giunte comunali, erano tempi in cui la DC pensava di acquisire credito a sinistra con le più singolari aperture, ma evidentemente non sapeva che la difesa del verde era vero progresso.

Una Dc che non conosceva nemmeno la storia di Varese: nel dopoguerra, quando la fame di case era enorme, Lanciotto Gigli assessore comunale del PCI, antepose l’acquisizione di Villa Mirabello e del suo parco a un piano per l’edilizia popolare.

Non deve oggi stupire se nemmeno il parere autorevole di un botanico come Salvatore Furia fu preso in considerazione dai vertici democristiani, la riduzione del verde del seminario sembrava davvero ineluttabile.

Accadde però che don Giola confidasse la sua amarezza a un cronista: fu l’inizio di una battaglia breve ma dura, che ebbe come primo protagonista Aldo Montoli, socialista galantuomo, amico del verde, ateo che salvò dal ridimensionamento, progettato da cattolici, il parco del seminario.

Sono trascorsi parecchi anni, siamo di fronte alla replica di un assalto al parco con uomini, progetti e modi diversi. Varese ha necessità assoluta di nuovi alberghi, l’idea di una struttura ricettiva nel seminario è ottima, ma può essere realizzata senza intaccare l’area a verde. Il sindaco e il Consiglio comunale siano magari disponibili – nel rispetto della legge – per esempio sull’aumento delle cubature degli edifici attualmente esistenti. E comunque l’ultima decisione la prendano dopo aver varcato, tutti assieme, i cancelli del seminario.

                                                         Pierfausto Vedani   

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