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Ore 12.54.25
Giorno
04/06/07
Varese - Uno studio multicentrico sugli adolescenti nelle scuole varesine
I giovani varesini? Precoci nel bere, nel fumare e... sotto le lenzuola

Sono stati resi pubblici i risultati di uno studio effettuato da un gruppo di lavoro del servizio Dipendenze dell'Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Varese nell'ambito di una ricerca nazionale finanziata dall'Istituto superiore di Sanità, per descrivere lo stile di vita dei giovani del Nord Italia e in particolare della Provincia di Varese.
La ricerca, rientrante nel quadro del III Progetto nazionale di Prevenzione dell'infezione da HIV è stata realizzata mediante un sistema già utilizzato dai Centers for Desease Control del National Institute of Healt statunitense, coinvolgendo un campione di 1.200 studenti delle scuole medie superiori provinciali (70 classi di 14 istituti diversi: tre licei a diverso indirizzo, 2 scuole magistrali e 9 istituti tecnici), su un totale di 4.000 studenti di 5 aree territoriali del Nord Italia.

Il risultato della ricerca - cui è stato dato il titolo "I comportamenti a rischio negli adolescenti frequentanti le scuole del nord italia: uno studio multicentrico"  - ha così potuto mettere in luce alcune tendenze che si sono negli ultimi anni sviluppate tra le comunità giovanili, definendo la figura dell "sensation-seekers" ovvero il giovane che adotta comportamenti a rischio che si espandono nell'arco di diverse esperienze comportamentali; questo genere di soggetto, insomma, rappresenterebbe una fattispecie abbastanza complessa di giovane che affianco al consumo di alcolici, abbina, ad esempio, spesso e volentieri anche l'abuso di sostanze psicotrope e la possibile pratica di comportamenti sessuali promiscui e quindi a rischio di trasmissione HIV perché poco protetti.

Il principale ostacolo al miglioramento di questa situazione sembra essere secondo i ricercatori l'errata strategia di prevenzione che il più delle volte si articola su un'unica tematica, quando la realtà giovanile, come si è detto, rappresenta una moltitudine di sfaccettature e di comportamenti da evitare che spesso si trovano ad essere invece adottati congiuntamente.

Il questionario cui il campione  di giovani è stato sottoposto comprende essenzialmente 8 aree di studio che si identificano in: sicurezza stradale, violenza e bullismo, consumo di tabacco, consumo di alcool, consumo di sostanze psicotrope, comportamenti sessuali, disturbi del comportamento alimentare e infine pratica dell'attività fisica e sportiva.

Pochissimi sono così i giovani a prendere precauzioni quando si mettono alla guida di moto o auto, dove casco e cinture di sicurezza sono utilizzati come veri optional; poco diffusa è la pratica del cosiddetto "guidatore designato", che permette alle compagnie di 4 o cinque giovani che si muovono sulle auto di poter comunque bere o sballare sapendo che chi guida ha la mente lucida.
I giovani varesini si scoprono così violenti nella misura in cui quasi il 40% dei maschi e il 19% delle ragazze ricorrono alle mani per dirimere controversie o avere la meglio in discussioni, dove per fortuna solo il 5% dei violenti ha bisogno di prestazioni mediche quando finiscono le zuffe.

Molto alto il consumo di alcool (il 74% dei ragazzi e il 57.8% delle ragazze ha consumato alcolici negli ultimi 30 giorni) e tabacco: in quest'ultima fascia, le sigarette sono già state provate dal 77% degli intervistati di entrambe i sessi, mentre si parla già di valori vicini al 60% per i giovani che hanno tentato di smettere con la nicotina.
Quasi il 45% dei ragazzi e il 36.5% delle ragazze ha invece fatto uso di hashish, conosciuto da un bel 18.7% dei ragazzi prima dei 14 anni.
Per fortuna l'uso di droghe pesanti come cocaina e ecstasy rimane ancora a livelli inferiori delle sostanze leggere, anche se le percentuali parlano di un 11% per chi ha già sperimentato la cocaina  e del 13% per chi si è calato almeno una volta.

Dulcis in fundo le abitudini sessuali. Il 37% dei ragazzi e il 36% delle ragazze dicono di essere sessualmente attivi, mentre il 27% delle ragazze e il 23% dei ragazzi sostengono di averlo fatto negli ultimi tre mesi. Un ragazzo su quattro e una ragazza su nove affermano di aver assunto alcool o droghe prima di aver consumato l'ultimo rapporto sessuale.

                                                                          Andrea Camurani

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