| Camminava
tranquilla per le vie del centro verso l'ora di cena di mercoledì 12 luglio una ragazza
di nazionalità peruviana all'ottavo mese di gravidanza, con appresso un grosso borsone.
L'atteggiamento furtivo e la precedente segnalazione anonima pervenuta al numero delle
volanti della Prefettura di Varese ha fatto scattare il controllo da parte degli agenti,
che fermando la ragazza proprio in vicolo Canonichetta hanno scoperto la probabile
refurtiva di una serie di furti avvenuti nel pomeriggio, tra i negozi del centro. Nella borsa sono stati rinvenuti infatti una ventina di capi
d'abbigliamento, per il valore complessivo di circa 3 milioni e cinquecentomila, oltre a
tre monili e alcune collane d'oro, di provenienza ignota. Lo stesso non può dirsi dei
capi sportivi - tra cui risultano 7 polo e almeno 8 paia di pantaloni - sottratti dai
negozi "Artioli", "Motivi" e "Foot locker", i cui gestori
hanno provveduto a sporgere denuncia per la sottrazione degli articoli.
Ma non finisce qui. La giovane ventiquattrenne,
accompagnata in caserma per accertamenti, è dovuta ricorrere alle cure mediche per dolori
al ventre dovuti alla gravidanza - anche se la Polizia parla di sceneggiata che la ragazza
avrebbe intavolato per sottrarsi al riconoscimento - , venendo trasportata all'Ospedale
dei Circolo in ambulanza. La donna è stata denunciata a piede libero per ricettazione.
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