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aver trovato dei chiarimenti nella seduta consiliare svoltasi nei giorni scorsi, l'intera
vicenda o meglio dire polemica generatasi da quello che ormai è definito come il
"pasticcio" delle multe, che esattamente il 26 giugno, un lunedì, ha colpito un
centinaio di pendolari soliti utilizzare il parcheggio nord della stazione di Sesto
Calende, senza effettuare il pagamento del ticket per la sosta. Un'abitudine ormai consolidata, ma giustificata da evidenti motivazioni:
parcheggio totalmente incustodito, tariffe da centro paese per studenti e lavoratori
pendolari, ma soprattutto il confronto già in corso tra amministrazione comunale e utenti
abituali del parcheggio per una modifica delle tariffe in vigore.
Proprio questo confronto già aperto con l'amministrazione
comunale aveva portato Roberto Caielli, sindaco di Sesto ad affrontare i cittadini con la
massima disponibilità, invitandoli fra l'altro a presentare in comune prima di un
eventuale ricorso, le ragioni per cui contestavano la legittimità delle multe. In
occasione degli incontri con il neonato comitato dei pendolari si arrivò a delle
soluzioni per il pagamento delle multe e ad una discussione intorno alle nuove tariffe.
A scatenare la polemica della minoranza polista, espresse
con una mozione e una interrogazione, le dichiarazioni apparse su di un quotidiano locale
di Magda Cogliati, in rappresentanza del comitato dei pendolari, nelle quale esprimeva
tutta la sua disapprovazione per l'intervento repressivo.
Due gli elementi che la minoranza non ha digerito. La
signora Cogliati, oltre ad essere utente, è anche esponente politico del vicino comune di
Angera, e questa è stata interpretata dalla minoranza come una ingerenza lesiva
dell'autonomia comunale e in secondo luogo la condanna ai vigili. «La signora Cogliati
-ha risposto il sindaco- ha fatto presenti le esigenze di chi è stato sanzionato e
questo, a mio avviso, è solo l'esercizio di un diritto garantito a chiunque.» «Il fatto
che la signora sia impegnata, come noi, -ha aggiunto- in un mandato amministrativo presso
il comune di Angera non è un titolo che limiti i suoi diritti».
Chiarimenti anche sulla polizia municipale, criticata dal
sindaco per quel preciso episodio e non certo per il suo operato. Con quest'ultima era
infatti già in atto da due mesi un programma per ripristinare l'obbligo del pagamento. Un
programma che prevedeva una fase informativa e di comunicazione tramite volantini rivolti
agli utenti e in seconda istanza una fase di controllo. Qualcosa non ha evidentemente
funzionato nella comunicazione e il controllo, vale a dire le multe sono giunte
intempestivamente «Il controllo e il sanzionamento -ha precisato Caielli- prese avvio per
iniziativa autonoma della polizia urbana senza che ne fosse data preventiva comunicazione
al direttore generale e agli organi amministrativi». «L'errore, o meglio il pasticcio,
-dice ancora il sindaco- è dovuto proprio al non aver dato al momento della comunicazione
con il cittadino l'importanza che deve avere».
«Il sindaco ha riconosciuto -ha dichiarato Raffaele
Bertona del gruppo consiliare di minoranza del Polo- che si trattasse in effetti di un
pasticcio.» «Quello che noi riteniamo è che il pasticcio è dovuto alla mancanza di
coordinamento fra le azioni preventivate, non imputabile certo ai vigili, ma ad una
inefficienza del sindaco».
«Concordo con le affermazioni del sindaco -ha dichiarato
Magda Cogliati, presente alla seduta consiliare- non era mia intenzione interferire negli
affari dell'amministrazione di Sesto Calende, ne tanto meno disapprovare l'operato dei
vigili urbani, ho invece interpretato il pensiero degli utenti di Angera e non, che
chiedevano chiarimenti e incontri per proposte finalizzate alla soluzione dell'accaduto».
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