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Ore 12.54.36
Giorno
04/06/07
 il sito della Harley Davidson

Il sito di Americana, con gli indirizzi del club varesino

Varese -  Il raduno era in Piazza della Repubblica
Una grande festa di Harley Davidson nel centro città 

Una grande festa che ha movimentato il pigro pomeriggio di sabato dei varesini: così si presentava, ai curiosi di piazza della Repubblica, il primo raduno di Harley Davidson organizzato dal club Varese Chapter Italia. Tra un bicchiere di birra e un panino al formaggio (è stato infatti allestito un  rinfresco nel bel mezzo della piazza) si sono raccolte nel corso del pomeriggio nella grande piazza, proprio davanti al centro commerciale circa 70 Harley provenienti da tutta Italia (il gruppo più lontano segnalato è di Catania) e oltre.

Quello dei raduni di Harley Davidson è un fenomeno mondiale, che sposta di chilometri i proprietari di queste specialissime moto "cult", tutte uguali(nella motorizzazione)  ma tutte diverse (nell'aspetto) e che appassionano e innamorano molti appassionati di moto in generale.

«Guardi, ad una Harley manca qualche piccolo dettaglio per essere in grado di sostituire in tutto e per tutto una fidanzata» commenta con un pò di esagerazione uno dei partecipanti: tutti però sono d'accordo sull'importanza di questo piccolo grande oggetto del desiderio che, tra l'altro, costa decine di milioni.  Forse è anche di più di un oggetto del desiderio: è una scusa per fare gruppo, per ricostruire un orgoglio collettivo.  

La storia del Chapter varesino (nella foto), uno dei tanti club di proprietari di Harley Davidson disseminati in Italia e nel mondo, la raccontano praticamente in coro gli associati: «È aperto da due anni, ha sede presso la concessionaria di Harley Davidson di Varese (che si chiama Americana e sta in via Dalmazia, per la cronaca) sta per stampare il quinto numero del giornale per gli associati, ed è al suo primo raduno: quello di oggi» racconta tutto di un fiato Aurelio, un omone di 53 anni portati con allegria e una gran chioma sale e pepe da far svolazzare in moto. 

«I partecipanti sono una settantina da tutta Italia e la festa finirà al Ponderosa» continuano in coppia Lino e Max, quest'ultimo con telecamera a tracolla per registrare ogni momento del raduno svoltosi nel pieno centro di Varese «ah, e noi siamo gli activities officiers, cioè gli organizzatori materiali di tutto questo»

Della gerarchia tutta americana del gruppo manca il più importante, il director, Maurizio Talamona «Pensa un pò, sta riparando una moto: era un urgenza. E si perde la festa!» vociano in coro un pò tutti. Una compagnia allegra, per niente inquietante malgrado il grande sfoggio di pelle nera tra i partecipanti. Contattando coloro che hanno fatto più chilometri un gruppo di tre persone che arriva da Catania (nella foto) ci troviamo di fronte persino a ad un ragazzino di tredici anni «E' mio figlio, Giuseppe» spiega Gregorio, suo padre «Per ora mi fa da navigatore, ma è già un appassionato e seguirà le mie orme».

                                                                      Stefania Radman

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