Torna a
Varese-laghi
E-mail

 

Ore 12.54.36
Giorno
04/06/07
Varese -  La riesumazione del i corpi dei due antenati della famiglia Cicogna Mozzoni e il successivo ritrovamento delle ossa nella discarica colgono di sorpresa il Conte Jacopo.
«Nessuno aveva dato l'autorizzazione a lavorare nella cappella di famiglia»

Lo stupore maggiore, come è facile a credersi, è stato innanzi tutto della famiglia Cicogna Mozzoni. Avvisata da una telefonata, ha appreso solo ieri sera che i corpi di due antenati della famiglia non erano più custoditi presso la cappella dei Conti Cicogna nel cimitero di Bisuschio, ma nella discarica di viale Belforte a Varese.

«Una notizia, che ha colto tutti di sorpresa e che nessuno si aspettava» spiega il Conte Jacopo Cicogna Mozzoni, che come tutta la famiglia vive oggi un momento di grande dolore. «Non si trattava, infatti, di una riesumazione come alcuni giornali hanno detto, ma di un semplice spostamento fatto circa tre anni fa. Gli unici lavori nella cappella risalgono,infatti,  a quegli anni, quando, con tutte le autorizzazioni del caso, furono spostati i due corpi dalla sede occupata in loculi più piccoli, sempre all'interno della Cappella di Famiglia». I lavori furono affidati ad un'impresa funebre che doveva provvedere allo spostamento.

Ieri, invece, la brutta notizia: dietro una segnalazione di un dipendente i Carabinieri di Varese hanno rinvenuto nell'area adibita a discarica di proprietà dell'Aspem due sacchi contenenti i resti dei due corpi provenienti dalla Cappella dei Conti Cicogna. I contenitori di plastica, con dentro le ossa, sono stati ritrovati senza troppe difficoltà dagli agenti, grazie all'aiuto del dipendente delle pompe funebri, che ha denunciato il fatto.

Il mistero, però, si infittisce poiché i Carabinieri di Varese hanno sentito testimoni oculari che hanno assistito nella giornata di ieri, e non di tre anni fa, alla riesumazione delle salme, nonostante la famiglia Cicogna Mozzoni non avesse dato nessuna autorizzazione né tantomeno  fosse al corrente che qualcuno stesse lavorando nella cappella di Famiglia.

Quindi la riesumazione di ieri mattina da chi è stata disposta? Chi ha avuto l'autorizzazione a lavorare nella cappella di famiglia? E soprattutto come mai i le ossa sono state portate in discarica?

La parola spetta ora al magistrato Giorgetti, che ha posto sotto sequestro i resti umani e dovrà valutare le ipotesi di reato collegate all'abbandono delle salme riesumate.

                                                          Erika La Rosa

Torna all'inizio dell'articolo