Lo stupore maggiore, come è facile a credersi, è
stato innanzi tutto della famiglia Cicogna Mozzoni. Avvisata da una telefonata, ha appreso
solo ieri sera che i corpi di due antenati della famiglia non erano più custoditi presso
la cappella dei Conti Cicogna nel cimitero di Bisuschio, ma nella discarica di viale
Belforte a Varese. «Una notizia, che ha colto tutti
di sorpresa e che nessuno si aspettava» spiega il Conte Jacopo Cicogna Mozzoni, che come
tutta la famiglia vive oggi un momento di grande dolore. «Non si trattava, infatti, di
una riesumazione come alcuni giornali hanno detto, ma di un semplice spostamento fatto
circa tre anni fa. Gli unici lavori nella cappella risalgono,infatti, a quegli anni,
quando, con tutte le autorizzazioni del caso, furono spostati i due corpi dalla sede
occupata in loculi più piccoli, sempre all'interno della Cappella di Famiglia». I lavori
furono affidati ad un'impresa funebre che doveva provvedere allo spostamento.
Ieri, invece, la brutta notizia: dietro una segnalazione di
un dipendente i Carabinieri di Varese hanno rinvenuto nell'area adibita a discarica di
proprietà dell'Aspem due sacchi contenenti i resti dei due corpi provenienti dalla
Cappella dei Conti Cicogna. I contenitori di plastica, con dentro le ossa, sono stati
ritrovati senza troppe difficoltà dagli agenti, grazie all'aiuto del dipendente delle
pompe funebri, che ha denunciato il fatto.
Il mistero, però, si infittisce poiché i Carabinieri di
Varese hanno sentito testimoni oculari che hanno assistito nella giornata di ieri, e non
di tre anni fa, alla riesumazione delle salme, nonostante la famiglia Cicogna Mozzoni non
avesse dato nessuna autorizzazione né tantomeno fosse al corrente che qualcuno
stesse lavorando nella cappella di Famiglia.
Quindi la riesumazione di ieri mattina da chi è stata
disposta? Chi ha avuto l'autorizzazione a lavorare nella cappella di famiglia? E
soprattutto come mai i le ossa sono state portate in discarica?
La parola spetta ora al magistrato Giorgetti, che ha posto sotto sequestro i resti umani e dovrà valutare le ipotesi di reato collegate all'abbandono delle salme riesumate.
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