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Dopo il Prusst e l'aumento dei gettoni di presenza agli amministratori, rinviati in
consiglio il progetto di ampliamento dell'istituto Nervi e la modifica del contratto con
AVT per i parcheggi a pagamento |
| Il consiglio
comunale rinvia e chiude per ferie |
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Aria di
vacanze a Palazzo Estense. L'ultima sessione del consiglio, convocata in duplice
seduta, non ha brillato quanto a produzione: dei 6 punti all'ordine del giorno, soltanto
due sono arrivati alla votazione, per gli altri è stato deciso il rinvio. Già settimana
scorsa avevamo parlato della ratifica della convenzione tra comune e provincia per il
passaggio degli istituti scolastici superiori, del rinvio ad altra sessione della
questione relativa all'aumento dei gettoni di presenza degli amministratori locali e della
spinosa questione del PRUSST, che aveva infiammato l'ultimo scorcio di lavori prima delle
vacanze. Ieri sera, lo stillicidio è proseguito. Dopo il guizzo della variazione al
bilancio preventivo per il 2000 e a quello pluriennale fino al 2002, punto approvato con
18 voti a favore, 16 contrari e un astenuto, il consiglio si è imbattuto in due ordini
del giorno piuttosto complicati. Ad iniziare dal progetto di ampliamento dell'istituto
Nervi di via XXV Aprile, piano voluto dalla provincia che vuole risolvere i problemi di
sovraffollamento dell'Istituto "Casula" costruendo ex novo una scuola nello
stesso comprensorio del "Daverio" e del "Nervi". Già giovedì scorso,
la circoscrizione 1 si era espressa contro il progetto che prevede l'abbattimento degli
alberi di via XXV Aprile per la realizzazione, tra l'altro, di un parcheggio per 38
posti.L'argomento ha sollevato parecchie rimostranze anche nell'aula di Palazzo Estense :
i dubbi sono sorti soprattutto riguardo al futura utilizzazione della struttura di via
Monterosa che attualmente ospita l'Itpa e alla necessità di costruire una nuova scuola in
quel complesso didattico già corposo.
La svolta al dibattito è arrivata dal consigliere della Lega Nord Binelli che ha chiesto
il rinvio ad altro consiglio. Un escamotage per togliere dagli impicci la maggioranza.
Quasi compatta, infatti, l'opposizione ha chiesto il voto bocciando la proposta di rinvio.
La richiesta, però, è stata accolta e il progetto rimandato ad altro consiglio, previo
un nuovo passaggio in commissione urbanistica in attesa di conoscere il destino della sede
di via Monterosa.
E il gioco al rinvio si è ripetuto anche per il sesto punto all'ordine del giorno: la
modifica parziale del contratto con AVT per i servizi speciali. Un tema apparentemente
innocuo ma che nascondeva l'insidia dei 457 nuovi parcheggi a pagamento "gratta e
sosta" che la giunta sta pensando di attuare in città. La discussione si è animata
subito sulla necessità di salvaguardare fasce di "zone a disco" e su
orari e modalità del pagamento: non più parcometri ma "gratta e sosta",
iniziativa felicemente collaudata a Milano ma fallita a Gallarate. Lo stop alle decisioni
è giunto, questa volta, da Pramaggiore (CDU) che per una questione di metodo ha innescato
una polemica sulla formalità della delibera, polemica che ha innervosito il sindaco Aldo
Fumagalli. Morale: nuovo rinvio a settembre. E buone vacanze a tutti. |
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Alessandra
Toni
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