Si è tenuta nella mattinata di mercoledì 19 luglio una conferenza promossa
dalla Provincia di Varese - Assessorato alle Politiche Sociali - sul tema dell'assistenza
agli anziani non autosufficienti o ai disabili gravi.
Il convegno ha voluto essere un punto di
partenza per attivare il progetto "Casa amica notte e giorno" - introdotto dalla
Dr.ssa Paola Piva dello studio "Come" di Roma - volto non solo al miglioramento
delle prestazioni di cui necessitano i disabili o gli anziani non autosufficienti, ma
anche alla specializzazione e soprattutto alla regolarizzazione di fronte alla legge di
molti collaboratori famigliari stranieri che lavorano in nero.
«Il Progetto - afferma lAssessore
Orlini in un comunicato diramato dalla Provincia - è già stato attivato da altre realtà
pubbliche italiane (es.: Comune di Modena), anche se è ancora nuovo per la Regione
Lombardia e mette in luce un bisogno che è già emerso dallosservatorio provinciale
"Vecchie e nuove povertà». Linvito che e stato rivolto ai presenti è
quello di pensare a questo progetto come ad unopportunità per costruire un nuovo
servizio che tenga conto, sia del bisogno di lavoro di una fascia di popolazione
particolarmente a rischio di disoccupazione e di lavoro nero (immigrati), sia del bisogno
di assistenza di una parte di famiglie che per motivi di reddito rimangono escluse dal
Servizio di Assistenza Domiciliare Comunale, ma che necessitano comunque di un servizio
garantito 24 ore su 24.
L'iniziativa ha rappresentato anche un momento
di incontro tra i primi cittadini dei maggiori centri urbani della Provincia - erano
presenti diversi sindaci tra cui quello di Varese, di Saronno, Tradate e Somma Lombardo -
e i promotori del progetto, l'Assessore Orlini e i responsabili dell'Assessorato alle
Politiche Comunitarie e Sviluppo Economico, da cui probabilmente verranno definiti i piani
di finanziamento provenienti dai fondi messi a disposizione della Comunità Europea grazie
al FSE (Fondo Sociale Europeo, un fondo strutturale per il finanziamento di iniziative
volte al miglioramento delle condizioni sociali di alcune aree comunitarie).
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